Transiti

03/09/2019

Cara Carla, mi spiega come agiscono i transiti? Pianeti lenti tra loro? Ad esempio Urano opposto Saturno? Perché a volte ci si aspetta avvenimenti che poi non succedono? E quanti sono i gradi di tolleranza ad esempio Urano quadrato a Luna: 2° o 3° prima e dopo? Grazie di cuore. Francesca.

 

I transiti dei pianeti lenti tra loro vengono chiamati transiti generazionali e le loro simbologie vengono percepite in maniera diversa dai transiti personali ossia quelli dei pianeti lenti sui luminari o sui pianeti veloci. Questo perché i pianeti lenti sostano a lungo in un segno (Saturno 2 anni e mezzo circa, Urano 7 circa, Nettuno 13 circa e Plutone 20 circa), coinvolgendo una moltitudine di persone che nascono ad esempio negli anni segnati da Plutone in Scorpione, ovvero una generazione. Quindi le simbologie del transito di Urano opposto a Saturno verranno avvertite, non solo dal soggetto, ma anche da tutti coloro che sono nati con Saturno posizionato nei gradi in cui Urano forma opposizione, con la conseguenza che nel significato di difficoltà decisionale, simboleggiata dal transito, viene percepito dal soggetto negli ambiti rappresentati dalle case in cui avviene l'aspetto, ma tale incertezza può essere causata da decisioni di cambiamenti, Urano, che l'autorità, Saturno, impone a tutti in quel periodo. Ad esempio, per chiarire ulteriormente, se Urano transita in casa 12ª opposto a Saturno in 6ª, il soggetto può vivere un periodo (poco più di 2 anni) in cui non sa che scelte fare sul lavoro, causate dai cambiamenti ristrettivi che la ditta esegue, mutamenti che coinvolgono non solo il soggetto, ma tutti i dipendenti.

Non mi dilungo a scrivere le altre simbologie, che comunque puoi trovare nel mio libro “Le simbologie dei transiti”.

Alla domanda “Perché a volte ci si aspetta avvenimenti che poi non succedono?”, rispondo che i motivi fondamentali sono tre. Il primo perché bisogna sempre tener conto degli aspetti radicali che il pianeta transitante si porta appresso; se questi sono negativi le aspettative del transito armonico saranno deluse. Il secondoè il transito di congiunzione, perché se il pianeta o luminare radicale, sul quale passa quello di transito, è aspettato negativamente, il pianeta transitante formerà gli stessi aspetti dissonanti di quello di base, ingannando le attese. Il terzo motivoè dovuto al fatto che il soggetto, e talvolta anche l'astrologo, ha fretta di verificare il transito, specialmente se positivo, ma a Saturno necessita un anno circa per completare un avvenimento, a Urano, Nettuno e Plutone ne servono due abbondanti e, soprattutto per gli ultimi 2 pianeti, il soggetto acquisisce la totale consapevolezza di ciò che il transito ha rappresentato, proprio quando l'aspetto è sciolto definitivamente.

Per i transiti lo scarto di orbita planetaria che tengo personalmente in considerazione varia a seconda del pianeta: per i lenti, come Plutone e Nettuno, reputo lo scarto ±2°; per Urano ±2,5°, per Saturno e per Giove ±3°, per gli aspetti di congiunzione, quinconce, trigono, quadrato e opposizione; per il sestile e per il semiquadrato ±2° per tutti i pianeti, mentre per il semisestile considero lo scarto ±1°.

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