Luna-Saturno: la dualità dell’essere

 

Forse per coincidenza o forse perché specchio della crisi che socialmente la donna viveva, riscontravo nella mia pratica astrologica, il ripresentarsi di situazioni problematiche molto simili, in persone con tema natale marcatamente segnato da aspetti Luna-Saturno. 

L’identikit che ne usciva dopo ogni seduta, era sempre più chiaro e definito: la donna con aspetti Luna-Saturno aveva un curriculum professionale di tutto rispetto, rivestiva ruoli di prestigio e il suo operato era apprezzato e riconosciuto. Ma questa immagine di sicurezza e solidità svaniva o addirittura crollava nel momento in cui la donna parlava della sua vita affettiva: ciò emergeva in modo marcato nelle persone i cui aspetti erano negativi. L’angoscia veniva addirittura somatizzata, il corpo della persona a colloquio si incurvava man mano che il racconto entrava sempre più in profondità, facendo emergere situazioni di umiliazioni e frustrazioni vissute nel rapporto affettivo con il compagno o marito.

Le persone aventi una forte dominanza Luna-Saturno si possono riconoscere fin dalle prime battute e dall’impostazione che danno al colloquio. Questi due pianeti male attesi esasperano la naturale opposizione tra Luna-Saturno (Cancro-Capricorno) e creano nelle persone una conflittualità molto forte tra la parte femminile ed emotiva e la parte razionale, lavorativa e pratica; questi soggetti cercano tuttavia di avere un ruolo primario in entrambi i contesti. 

Negli aspetti negativi l’impegno e l’interesse tra la famiglia e il lavoro è alterno: le forze si spostano da un polo all’altro, non riescono a gestire equamente le due situazioni. Le amicizie sono poche e selezionate. 

Con aspetti positivi, il soggetto comunica con più difficoltà i suoi vissuti, la razionalità crea un equilibrio esteriore e delinea un’immagine sicura; per mantenere queste performances la persona tende a nascondere eventuali problematiche, soprattutto affettive: da ciò la difficoltà a comunicare a livello profondo i propri stati d’animo.

La motivazione per approfondire le ricerche relative all’aspetto Luna-Saturno è stata ancor più forte, quando un giorno si sono presentate, per la lettura del loro tema natale, due amiche provenienti da un’altra città (Luna in casa 3a). Entrambe hanno voluto assistere all’interpretazione oroscopica di ciascuna, affermando che la loro amicizia era talmente intima, che ognuna conosceva tutto dell’altra.

Leggendo il tema natale di Marina iniziai a sviscerare il rapporto che aveva vissuto con la madre. (Luna in Ariete casa 3a opposta a Saturno in Bilancia in casa 9a) Evidenziai difficoltà relazionali dovute alla presenza vigile e pretenziosa della figura materna; la figlia da parte sua cercava di conquistarsi il suo affetto, assumendo comportamenti e atteggiamenti desiderati dalla madre. Man mano che il colloquio approfondiva questo aspetto (che verrà trattato in seguito), venni interrotta dall’altra persona presente, che, alzatasi e sbiancata in volto, affermava che tutte le caratteristiche che stavo descrivendo appartenevano anche al suo vissuto.

In effetti anche nel tema natale di Matilde troviamo una Luna in casa 3a Toro opposta a Saturno in 9a in Scorpione. Le loro similitudini sono relative ai vissuti psicologici, ma si manifestano concretamente in modo diverso: ciò è dovuto ai segni nei quali si trovano Luna e Saturno. 

Hanno difficoltà a rapportarsi con le persone circostanti, riescono a farlo soltanto nel contesto del loro lavoro; lavoro che prevede il contatto con il pubblico, Marina esercita la magia bianca, mentre Matilde gestisce un negozio di fiori; entrambe amano viaggiare, Marina vuole uscire dal proprio corpo attraverso le pratiche da lei esercitate, mentre Matilde viaggia per conoscere luoghi e tradizioni dei paesi lontani. Tutte e due hanno subito tentata violenza sessuale nella seconda infanzia, Marina da uno zio, Matilde da un cugino. Il trauma subito è così forte, che va analizzato non solo dall’aspetto Luna-Saturno, ma da tutto il contesto del tema natale. 

Da ciò si evidenzia l’importanza che nella lettura del tema natale, vanno considerati nella stessa misura tutti i pianeti, gli aspetti che fanno tra di loro, le case e i segni in cui si trovano.

Profilo psicologico generale

Luna-Saturno attribuiscono al soggetto una mente razionale, calcolatrice, dotata di una grossa capacità di analisi e sintesi: elementi che delineano un’agire puntuale, concreto e sicuro. La vita che si costruiscono segue un percorso ben definito: il punto di partenza è costituito da loro stessi, l’obiettivo da raggiungere è la loro autonomia, indipendenza e successo nell’ambito lavorativo o familiare. Gli strumenti e le strategie utilizzate per realizzare il tutto, sono scelte con cura, con oculatezza, per evitare fallimenti e insuccessi. Hanno una formazione mentale di tipo scientifico con predisposizioni giurisdizionali. Dotate di una grossa capacità intellettiva, scelgono in modo selettivo le persone con le quali si rapportano, persone che di solito sono intelligenti, ma con grosse tematiche esistenziali: solo così possono scendere nella profondità dell’animo umano. Anche le amicizie sono poche e selezionate; questi soggetti spesso costituiscono dei piccoli “clan” esclusivisti ed elitari all’interno dei quali hanno un ruolo primario. 

Le modalità relazionali sono contraddistinte dalla pacatezza, dalla chiarezza, dalla gentilezza e da un’espressività verbale e corporea improntata alla dolcezza.

Negli aspetti negativi, l’emotività lunare può spezzare in modo repentino e drastico la razionalità di Saturno: il soggetto perde allora il controllo delle proprie azioni, vive stati d’animo di insicurezza e di angoscia, per difendersi dai quali si rinchiude in se stesso, impedendo agli altri di entrare nella sua vita, se non in risposta ai suoi bisogni soggettivi. 

Il calcolo e la concretezza si manifestano nelle piccole cose della quotidianità, diventando così disponibili e servizievoli; hanno invece bisogno di essere supportati nelle scelte importanti. 

Nei rapporti sociali non c’è interscambio, la quadratura e l’opposizione riducono le relazioni ad un dare per avere una contropartita: è un rapporto ricattatorio, che ha un’unica funzione, raggiungere l’obiettivo prefissato. 

Molto spesso i soggetti che presentano questo aspetto, vengono abbandonati dalle persone che li circondano, perché riversano su di loro problemi e angosce, pretendendo di essere ascoltate e aiutate come se fossero solo loro le persone maggiormente colpite da sventure e dolori.

Con aspetti positivi, tra emotività e razionalità c’è equilibrio, anche se le caratteristiche lunari perdono parte della loro carica perché controllate dalla ragione di Saturno. 

Nei rapporti interpersonali gli aspetti positivi influiscono dando maggiore lucidità alla scelta delle persone di cui circondarsi; c’è più equilibrio nel dare e nell’avere, sono rapporti più sereni anche se determinati e seri.

Rapporti madre e figlio

Le caratteristiche generali che delineano l’aspetto Luna-Saturno nei rapporti tra madre e figlio sono il prevalere della figura materna; madre che usa strategie educative, per attirare e condizionare le scelte del figlio, responsabilizzandolo fin dall’infanzia. Il figlio da parte sua asseconda la volontà della madre con la consapevolezza che le sue azioni sono rivolte esclusivamente a mantenere il rapporto affettivo. Negli aspetti negativi, la scissione tra emotività e razionalità è più accentuata; la donna madre rivive con il figlio le problematiche della sua infanzia in particolare il senso di abbandono e di rifiuto. 

I rapporti nella diade sono gestiti dalla madre in modo ricattatorio; non viene riconosciuto il valore intrinseco del bambino, ma lo vede come un soggetto che vive in funzione di se stessa; lo responsabilizza fin da piccolo e in cambio delle sue abilità lo gratifica, incentivandolo e offrendogli una posizione di rilievo all’interno della famiglia. Il figlio esaudisce le richieste materne, per ottenere l’affetto desiderato; il ricatto subito dalla madre, lo riversa poi nelle relazioni della vita adulta. I due ruoli si rovesciano quando il figlio raggiunge la sua autonomia e indipendenza: la madre per tenerlo legato a sé e per non essere abbandonata, diventa a sua volta figlia, bisognosa di attenzioni e di premure. 

Nelle conversazioni e nei dialoghi non c’è interscambio, la madre è l’unica emittente, il figlio recepisce il messaggio, la sua risposta è di difesa e di accusa per la mancata fiducia nei suoi confronti. La madre ogniqualvolta si rapporta con il figlio, vuole ottenere quello che desidera.

Negli aspetti positivi, il bambino vede riconosciuti alcuni suoi diritti, può esprimere le sue idee e le sue opinioni e, se queste sono valide e fondate, la madre gli dimostra il suo apprezzamento e la sua condivisione. La madre valorizza le qualità del figlio, perché essa ritiene che i pregi e le positività siano merito della sua educazione. L’intervento della madre non è aggressivo e autoritario come negli aspetti negativi.

A dimostrazione di quanto detto, riporto il tema natale di Federico: in esso viene ancora più evidenziato ed esasperato il rapporto madre-figlio.

La prima cosa che balza agli occhi in questo tema natale è la presenza delle Case nei segni esattamente opposti al segno cosignificante: da ciò si può constatare che questo soggetto vive con tensione tutti i settori che le case simboleggiano. Anche i luminari contribuiscono a questo gioco degli opposti: infatti il Sole si trova nel segno del Capricorno, ma è situato in casa IV cosignificante del Cancro, domicilio della Luna; la Luna è in Pesci in casa 6a congiunta a Saturno, il suo opposto naturale, cosicché il soggetto vive con angoscia e lacerazione queste forze, che, opponendosi fra loro, gli possono creare squilibri.

Le prime difficoltà si sono evidenziate fin dalla nascita: la madre ha avuto la rottura delle acque, Luna opposta a Nettuno, un giorno prima del parto; ciò ha causato un parto asciutto, che ha provocato a Federico una grossa infezione agli occhi, Luna opposta a Nettuno ed entrambi in quadrato a Giove. Anche l’allattamento ha presentato delle problematiche relative alla scarsità del latte; dopo qualche giorno, la madre con dispiacere, ha dovuto smettere di allattarlo, Saturno-privazione, congiunto alla Luna-latte ed entrambi in quadrato a Giove-alimentazione. 

La figura principale nel rapporto educativo era la madre; il padre era spesso assente per motivi di lavoro. La madre ha riversato tutto il suo amore sul figlio, avvolgendolo con la sua dolcezza e sensibilità, tenendolo legato a sé e riconoscendo ed esaltando determinati lati del carattere, per rendere ancora più esclusivo questo rapporto.

La quotidianità familiare era gestita da regole rigide e severe: il figlio doveva rispettarle; eventuali trasgressioni erano punite con ricatti affettivi e cioè con l’allontanamento della madre che erigeva un muro di silenzio e d’incomunicabilità, finché il figlio non accettava le regole. La madre, Luna in Pesci, per non assumersi le responsabilità dell’imposizione delle regole, faceva ricadere le colpe sul padre, cosicché il figlio maturava dentro di sé il rifiuto della figura paterna. Il soggetto è rimasto orfano all’età di 14 anni; conseguentemente egli ha dovuto assumere il ruolo del genitore e il rapporto con la madre è diventato ancora più morboso, condizionando in modo pesante le sue scelte affettive e sessuali nella vita adulta. 

Prendiamo in esame le particolarità che caratterizzano il rapporto con la madre nelle diverse fasi della crescita del figlio.

 
Nascita 

La gravidanza è voluta dalla donna che cerca in questo modo di rinsaldare il rapporto coniugale. In alcuni casi la relazione entra in crisi, perché la donna prende coscienza dei limiti e delle debolezze del partner, riversa sul figlio tutta la sua affettività, ponendo quindi le basi per una relazione madre-figlio esclusiva. La gestazione viene vissuta psicologicamente con tensione e apprensione, per l’avvicinarsi del momento del parto. Questi stati d’animo vengono somatizzati e succede talvolta che la nascita del figlio sia contrassegnata da piccoli e vari problemi.

 
Periodo neonatale

 

Nella casistica a mia disposizione rilevo che in molti casi ci sono problemi nella fase dell’allattamento, dovuti alla scarsità proteica o quantitativa del latte: questa situazione colpevolizza la madre, che, per tamponare questa carenza, accudisce il figlio in modo esasperato, quasi soffocante. L’allattamento al seno è per il neonato il momento di maggiore intimità affettiva con la madre, oltre che essere momento di soddisfacimento di un bisogno primario. Il fatto di provare gioia, per poi esserne privato, provoca nel bambino una sensazione di abbandono affettivo, più che alimentare, visto che quest’ultimo viene sostituito con il latte artificiale. Il neonato imprime nell’inconscio questa privazione e nell’arco della vita il suo atteggiamento verso la madre e le persone a cui lui si legherà affettivamente, sarà di continua richiesta; quando si troverà a vivere nella vita momenti felici e di massima gratificazione, non riuscirà a prolungarli nel tempo, perché immediatamente si insinuerà in lui l’angoscia dovuta al timore che qualcosa di negativo possa “rompere questo momento magico “ e ritorna in lui vivo il ricordo inconscio del suo vissuto neonatale.

Gli aspetti negativi influiscono in modo determinante nelle relazioni materne della donna lavoratrice. La madre che esce di casa per lavorare vive questa situazione con senso di colpa, per rifuggire dal quale riversa sul figlio tutte le sue attenzioni, in modo quasi soffocante. In alcuni casi invece risponde alle disattenzioni affettive del figlio (ricatto del figlio all’assenza della madre), con atteggiamenti distaccati e autoritari. 

Con aspetti positivi, la madre ritiene un dovere la scelta di lavorare: non ci sono quindi sensi di colpa, il rapporto è più equilibrato anche se poco affettuoso.

 
Età scolare 

 

La figura materna è sempre presente nella vita e soprattutto nelle scelte del figlio. Con l’inizio della scuola e quindi con l’inserimento nella vita sociale, le pretese della madre accrescono, è importante che il figlio abbia un profitto scolastico sempre ottimo: perché ciò accada, la madre è pronta ad aiutarlo nello svolgimento dei compiti, ne consegue poi; che i risultati ottenuti non sono merito totale del figlio, ma anche delle sue attenzioni, del suo impegno e della sua pazienza. Crescendo con l’età, anche la scelta delle scuole superiori è fortemente condizionata da questa madre onnipresente. È chiaro che in una relazione di questo tipo il figlio non è autonomo, non è indipendente, ma soprattutto avverte la mancanza di fiducia della madre. Se la madre è ingombrante e soffocante il suo impegno e la sua resa saranno molto bassi; se, al contrario, la madre gli consente di gestirsi, i risultati saranno più che buoni per dimostrarle le sue capacità e il suo valore.

 

Adolescenza 

 

Analizzando il comportamento di ragazzi e ragazze aventi aspetti negativi Luna-Saturno, nel loro tema natale, osservo che nella fase adolescenziale il cerchio delle amicizie è ristretto; essi costituiscono un piccolo clan all’interno del quale cercano sicurezza;è difficile che riescano ad allargare e ad uscire dal gruppo in cui sono inseriti. Gli amici sono gli stessi a casa e a scuola; le femmine si relazionano di più con i maschi. È possibile anche osservare situazioni nelle quali i rapporti di amicizia sono ristretti a due componenti: in questo caso la ragazza rifiuta il confronto con il grande gruppo, anche perché difficilmente accetterebbe critiche e consigli. La persona scelta come amica deve ritenersi quindi fortunata per il ruolo che le è stato attribuito; di solito è una persona fidata, che però non deve incorrere in alcun errore, perché non le sarà perdonato e l’amicizia finirà in modo drastico e definitivo. 

La madre cerca e crea le condizioni perché la figlia si renda autonoma e indipendente, sceglie e seleziona gli amici della figlia, li accoglie a casa sua, per poterli seguire e osservare.

Con aspetti positivi, il ragazzo adolescente si relaziona con poche persone scelte e fidate, con le quali imposta rapporti duraturi: sarà lui a scegliere le sorti dell’appartenenza al gruppo. La madre modifica il modo di relazionarsi con il figlio, rendendolo meno autoritario e pressante: è una madre che diventa amica e quindi più disponibile all’ascolto, indirizza le scelte del figlio secondo i canoni da lei desiderati.

 

Rapporto con il partner

 

L’uomo che la donna Luna-Saturno sceglie, ha connotazioni ben definite: è un uomo di prestigio, soprattutto a livello professionale; negli amori giovani di solito è il primo della classe, o colui che si evidenzia in positivo o in negativo per il comportamento anticonformista, che esprime nel gruppo; non ha importanza l’età, può accadere che sia molto più vecchio di lei. 

Quando la donna Luna-Saturno si innamora, segue ovunque il suo uomo, annullando la propria parte razionale, vivendo la parte lunare in maniera quasi masochistica, per conquistarlo è disposta a tutto. Nel rapporto con l’uomo maturo la donna cerca la saggezza, ma soprattutto vuole protezione; ritrova così la sua parte di bambina, vuole recuperare quella parte di infanzia che non ha potuto vivere pienamente, perché caricata di impegni, di responsabilità dalla madre, ma subisce la personalità del partner, riflesso della paura della figura paterna, ricordi di un’infanzia passata. Nelle relazioni dove il compagno è un coetaneo o ha meno anni, la donna fa emergere la parte lunare, diventa lei protettiva quasi materna, lo accudisce con pazienza e cura, ma gli chiede in cambio affetto.

Matrimonio

 

Il matrimonio rappresenta per la donna l’ambizione massima, l’obiettivo più importante per realizzare se stessa e spesso è legato alla necessità di acquisire una buona posizione sociale ed economica. Attualmente l’indipendenza economica ha fatto sì che l’autonomia professionale e personale della donna possa essere raggiunta indipendentemente dal matrimonio. La situazione sopra descritta si poteva quindi verificare nelle generazioni passate; ciò non toglie comunque che l’uomo scelto dalla donna con aspetti Luna-Saturno sia, come abbiamo visto prima, socialmente importante e con molti più anni di lei.

Sessualità 

 

Nella lettura di un tema natale è limitativo descrivere la vita sessuale di un soggetto, analizzando solamente l’aspetto Luna-Saturno: vanno infatti considerati insieme gli altri pianeti sessuali e le case interessate. Comunque, indipendentemente dalla complessità del tema, anche la sessualità riflette e risente delle caratteristiche; in particolare ho osservato che Saturno-ragione e lucidità mentale tolgono al rapporto sessuale l’istintualità, impedendo o “rallentando” in tal modo il raggiungimento dell’orgasmo. 

Gli aspetti negativi possono far prevalere l’emotività lunare e in questo caso il rapporto sessuale può raggiungere dei buoni risultati. Nel caso in cui invece prevalgono le caratteristiche di Saturno, unitamente agli aspetti negativi dei pianeti sessuali, può esserci la frigidità.

A dimostrazione di quanto descritto fin qui, propongo la lettura del tema di Carlotta. La caratteristica prevalente di questo tema natale è data dall’opposizione Luna-Saturno, aspetto ancor più accentuato, in quanto la Luna nel segno del Capricorno si trova idealmente congiunta a Saturno, che nel Capricorno ha il suo domicilio; stessa cosa per il Saturno in Cancro, congiunto idealmente con la Luna domiciliata nello stesso segno: da qui la conclusione che le tensioni e tutti i significati dell’opposizione, sono vissuti dal soggetto in modo ancor più esasperato, lacerante e conflittuale. La persona nel corso dell’intera sua vita non è mai riuscita a vivere totalmente e simultaneamente la sua parte femminile e razionale. Le scelte che il soggetto ha fatto nella sua vita adulta rispecchiano i suoi vissuti infantili. Anche in questo caso la figura materna si proponeva con autorità e severità; la bambina è stata fin da piccola responsabilizzata e costretta ad assumere ruoli più grandi della sua età; alcune volte ha dovuto subire situazioni di violenza psicologica: doveva, per imposizione vittimistica della madre, seguire le orme del padre, per controllarne eventuali trasgressioni amorose: le circostanze hanno voluto che la bambina lo abbia colto in fragrante. Nel riferire alla madre quanto aveva visto, si sentiva felice, perché questo comportava un ulteriore riconoscimento delle sue capacità mentali e razionali; contemporaneamente, inconsciamente veniva cancellato il suo ruolo di figlia da parte di entrambe le figure genitoriali. La sua femminilità veniva riconosciuta dai genitori nella valorizzazione dell’aspetto esteriore, favorito dal fatto che la ragazza era bella e ne veniva ignorato il suo significato più profondo; il suo essere donna veniva quindi vissuto curando in modo particolareggiato il corpo e l’immagine, Venere congiunta al Sole in casa sesta, la sua identità e la sua personalità si esprimevano invece prevalentemente a livello mentale e razionale.

Nella sua adolescenza è stata privata della possibilità di studiare, perché la famiglia aveva bisogno di tutto il suo stipendio, per poter far quadrare il bilancio. Nell’ambito della sua attività si innamora del proprietario della ditta, Sole in sesta, Saturno in casa sesta opposto alla Luna in casa dodicesima, più anziano di lei e con famiglia. Arrivata alla maggiore età, rompe con il nucleo familiare, chiude il suo rapporto affettivo e si trasferisce in un’altra città riuscendo ad esaudire la sua massima aspirazione, che era quella di conseguire un titolo di studio. Successivamente cerca e trova lavoro in una ditta, riuscendo in breve tempo ad assumere ruoli importanti e direttivi e affettivamente si ripropone la stessa situazione vissuta in precedenza. Nel vivere questo nuovo rapporto la persona esprime tutta la sua femminilità con estrosità e seduzione facendo sentire il proprio compagno come la persona più desiderata e importante. Riesce così a raggiungere il suo obiettivo diventando madre, perfetta padrona di casa, privandosi tuttavia delle gratificazioni professionali e mentali. La sua completa realizzazione femminile avviene soltanto dopo la morte della moglie di lui, seguita in breve tempo dal matrimonio, che le conferisce un riconoscimento ufficiale agli occhi della gente e della sua famiglia; acquista una notevole sicurezza economica, Giove congiunto a Marte in casa settima, obiettivo da sempre desiderato ed in particolar modo sognato nei momenti di ristrettezza ha sofferto la fame, vissuti al tempo degli studi. La sua vita matrimoniale è stata contrassegnata dalle malattie e dagli interventi subiti dal marito vista l’età avanzata; lei lo accudiva, era sempre presente, consultava i medici e prendeva le decisioni, sostituiva così il ruolo di moglie con quello infermieristico, Luna in 12a, facendo riemergere la sua parte mentale e razionale. Con la guarigione del marito non riesce più a rinunciare al ruolo centrale che aveva assunto e questo compromette il rapporto, fino al punto di arrivare alla separazione; nel frattempo però si è premunita di conservare la propria sicurezza economica. 

Questo lavoro di ricerca, oltre ad aver contribuito all’approfondimento teorico-pratico delle mie conoscenze, mi ha arricchita anche dal punto di vista umano. Le difficoltà di noi esseri viventi sono legate alla capacità di gestire due sfere egualmente importanti per la nostra crescita e cioè la razionalità e l’affettività. Scinderle, per farne crescere una e soffocare l’altra, crea uno squilibrio interiore e il soggetto si realizza in modo incompleto. Lottare per tenerle in equilibrio, fa nascere dentro conflitti e tensioni a volte paralizzanti. È auspicabile quindi che ognuno di noi riesca a dare ascolto a se stesso interiormente e si viva nella sua totalità.

© 2023 Carla Pretto