da "La conoscenza di sè”.

SOLE - NETTUNO

L’unione dell’Io-Sole, il quale rappresenta l’affermazione dell’individuo, la sicurezza di sé in un contesto stabile, reale, finito e quindi cosciente, con Nettuno, che simboleggia l’infinito, i grandi spazi-tempi e soprattutto lo strato superiore dell’inconscio, quello che si manifesta attraverso l’emotività, la sensibilità, le angosce e il panico, crea nell’individuo un difficile e affascinante contatto fra queste due parti. L’Io-Sole si trova immerso in un mare di sensazioni, che acuiscono la curiosità, portandolo ad uscire dalla sua egopatia, per rivolgere l’attenzione all’universo e agli ideali umanitari. Tutto ciò genera irrequietudine ed ansia, che possono essere più o meno sentite, a seconda della posizione del Sole e degli aspetti positivi o negativi, che riceve da Nettuno e/o dagli altri pianeti.

 

Sole congiunto Nettuno

 

Nettuno è un pianeta che impiega 164 anni circa a fare il giro dello Zodiaco, pertanto solo dal 2026 si formerà la congiunzione in Ariete, mentre in Leone si è verificata dall’agosto 1915 al settembre del 1928, di conseguenza diventa naturale analizzarla, quando è ubicata nelle case cosignificanti, proprio perché lì si trova più frequentemente. In casa I o in casa 5ª non è così difficile da vivere per l’individuo, in quanto il Sole essendo forte nella sua posizione di esaltazione e domicilio e ancor più se è aspettato positivamente da pianeti maschili, prevarica Nettuno, rimanendo “quasi” indenne dall’emotività e dal bisogno di cambiare, che il pianeta gli trasmette. Ma nonostante ciò, l’Io-Sole si mostra apparentemente più accondiscendente e disponibile verso gli altri.

Se invece la congiunzione è lesa e specialmente dai pianeti maschili, l’Io-Sole è in continua lotta per affermare o per mostrare la propria virilità, ma non riesce a trovare il modo o la strada per farlo, perché viene ancor più scombussolato da Nettuno, che gli mostra diverse alternative, con la conseguenza che si lascia prendere dall’emotività e dalla sensibilità nettuniana, creando tensioni, che lo disorientano e che manifesta con impeti di collera incontrollata o fuggendo da se stesso o dal suo habitat o rifugiandosi nei paradisi artificiali del tabacco, dell’alcol o della droga.

In Sagittario-casa 9ª, in Aquario-casa 11ª e in Pesci-casa 12ª, Nettuno fa da padrone, per cui l’egopatia dell’Io-Sole si espande in grandi spazi e in grandi orizzonti, nei quali cercare nuovi ideali, nuovi principi, nuove religioni, che sostituiscano quelle esistenti. Se la congiunzione è aspettata positivamente, il soggetto riesce a soddisfare tali esigenze, sia nell’operare universalmente, sia nel quotidiano, che sarà sempre in continuo mutamento sia praticamente sia mentalmente, proprio per l’irrequietudine, che nasce appena la routine si instaura. Se la congiunzione è aspettata negativamente, la persona aspira a vivere e ad attuare tali principi e cambiamenti, ma, avendo nello stesso tempo il timore che ciò comporti disagi o perdite dolorose, rimane bloccata nell’insofferenza.

La congiunzione nei segni di Terra e quindi nelle case 2ª - 6ª - X è più complessa da vivere, in quanto la necessità di stabilità, di possesso e di clan ben definito, caro al Toro-casa 2ª e il bisogno di ripetitività, di ordine, di metodo e di lavoro appartenente alla Vergine-casa 6ª e la necessità di autonomia, di raggiungere pazientemente le mete prefissate, care al Capricorno-casa X, vengono scompaginate dal fantasioso, dall’inusuale e dal sensibile Nettuno. Il pianeta porta scompiglio e inquietudine all’Io-Sole, perché lo distoglie dal modo univoco, con cui è abituato ad affermarsi e ad agire, anche se, nello stesso tempo, gli insinua idee, percezioni o visuali diverse, che possono comunque favorirlo. Il disagio maggiore viene sentito dalla Vergine-casa 6ª, specialmente se la congiunzione è aspettata positivamente, proprio perché il soggetto vive il conflitto tra l’immobilismo, la protezione del quotidiano e la necessità di muoversi, di cambiare, finendo sovente col variare il lavoro, cosa però che gli provoca grandi ansie.

Nei segni d’Acqua e nelle case cosignificanti, la congiunzione si trova nel suo ambiente, accentuando così la sensibilità, tanto da fornire al soggetto qualità di preveggenza e/o di capacità paranormali, che sono ben accette per lo Scorpione-casa 8ª e per i Pesci-casa 12ª, ma che disturbano e spaventano chi la presenta in Cancro-casa IV. Il rischio più grave, che comporta la congiunzione aspettata negativamente, è quello rappresentato dalla possibilità che l’individuo fugga da situazioni scabrose e dolorose, rifugiandosi nei paradisi artificiali o nelle malattie psicosomatiche o mentali.

 

Sole quinconce Nettuno

 

Quinconce armonici

Il quinconce che si verifica tra Toro-Bilancia o tra casa 2ª-casa VII va analizzato con attenzione per un soggetto maschile, poiché la femminilizzazione dell’Io-Sole può portare a tendenze omosessuali, che vengono vissute con emotività ed instabilità a causa dello scontro, che la posizione del luminare, che si impregna di stabilità e di concretezza, (Toro o in casa 2ª), crea legandosi con Nettuno in Bilancia o in casa VII. Segno-casa che esige rispetto delle regole e della forma, perciò il pianeta, intride l’Io di desideri di affermarsi in modo diverso, stravagante e avventuroso, scatenando così ansie incontrollate. La donna, invece, trovandosi nel suo habitat femminile, vive serenamente la propria femminilità e, col tempo, riesce a conoscere e ad accettare la sensibilità, che diverrà così uno strumento utile, per percepire e quindi agire adeguatamente con le persone o con le situazioni, che si presenteranno. La sua irrequietudine maggiore la proietterà sul partner, che sceglierà, specialmente se Nettuno è posizionato in casa VII, il quale si rivelerà incostante, umorale e a volte anche dedito a qualche vizio.

Il quinconce Ariete-Scorpione o casa I-casa 8ª va valutato attentamente per la donna, sempre per la tendenza omosessuale, che può trasmettere l’ambiente tutto maschile, in cui si realizza e che le scatena forti eccitazioni ed emozioni, che si traducono nello sperimentare avventure o situazioni rischiose ed estreme, che soddisfano il bisogno di essere e di mostrarsi diversa. Se eterosessuale, sceglie un partner, che, per certi versi, sia al di fuori della norma, permettendole in tal modo di vivere passioni e preoccupazioni, cui lei intimamente aspira. Anche l’uomo con questo quinconce è attratto dall’insolito, ma riuscirà a realizzare solo ciò che si confà alle regole della virilità, tutto il resto rimane curiosità, desideri platonici o fantasie.

Nel quinconce Gemelli-Scorpione o casa 3ª-casa 8ª, Sole e Nettuno assorbono le caratteristiche intellettive dei due segni-case, con la conseguenza che l’inquietudine e il bisogno di evadere vengono smorzati o indirizzati dalla lucidità. Nettuno, in Gemelli o in casa 3ª, essendo in esilio, manifesta con minor intensità le proprie simbologie: perciò L’Io scorpionico mantiene la propria integrità maschile e virile, specialmente nell’ambito professionale e sessuale, mentre si trova disorientato e/o inquieto nel relazionarsi col sociale circostante o col parentado o con i fratelli. Se invece il luminare è in Gemelli o in casa 3ª, la curiosità dell’Io adolescenziale è resa più scaltra da Nettuno in Scorpione o in casa 8ª, il quale munisce l’Io della capacità di intuire e di percepire sensibilmente ciò che lo circonda, ponendolo quindi in grado di reagire e di sfruttare le opportunità, che si presentano, anche se nello stesso tempo gli creano irrequietudine ed ansia.

Nel quinconce Toro-Sagittario o casa 2ª-casa 9ª, Nettuno, forte nel suo domicilio, sprona l’Io taurino a guardare e ad avventurarsi al di fuori delle barriere protettive di stabilità e di concretezza, insinuandogli disagio e irrequietudine, anche se, nello stesso tempo, gli consente di assaporare il piacere di viaggiare, di scoprire il mondo spirituale e filosofico. Caratteristiche che sono già insite nell’Io sagittariano, che, al contrario, si agita e scalpita, se si sente costretto da Nettuno in Toro o in casa 2ª a tener conto dei confini territoriali e dei legami con le persone del clan.

 

Quinconce neutri

I quinconce neutri, come gli armonici, vanno interpretati seguendo la descrizione dell’aspetto semisestile-sestile-trigono.

La lucidità e la razionalità nel quinconce Gemelli-Capricorno o casa 3ª-casa X, prevalgono sulla sensibilità e sulla fantasia nettuniana, che viene imbrigliata, cosicché l’Io, soprattutto se il Sole è in Capricorno o in casa X, persegue con determinazione e tenacia i propri obiettivi. Solo nel momento in cui si rapporta col sociale circostante o con i fratelli, si lascia trasportare dal desiderio di evadere dal consueto, di essere meno intransigente, anche se in ogni caso l’Io tiene tutto sotto controllo. L’Io giovanile e curioso, simboleggiato dal Sole in Gemelli o in casa 3ª, unendosi con Nettuno, diventa ancor più bisognoso di spaziare, di non avere limiti e quindi di fuggire dalle responsabilità, dagli impegni, ma il legame con il Capricorno o con la casa X, dovuto a Nettuno, gli insinua il dubbio, che per ottenere dei risultati professionali si debba adeguare alle regole e alle costrizioni.

Nettuno, nel suo domicilio, nel quinconce Cancro-Sagittario o in casa IV-casa 9ª, accentua la sensibilità dell’Io cancerino, trasmettendogli capacità extrasensoriali e una grande memoria, ma gli crea anche una notevole ansia, perché lo induce ad uscire dal proprio guscio protettivo, comodo e conosciuto, per avventurarsi in un mondo più ampio e variegato, ma pieno di incognite che lo attraggono, ma nello stesso tempo lo spaventano. Per l’uomo questo quinconce può indicare anche, se sono presenti altri aspetti del tema natale, l’omosessualità. Nel caso contrario e cioè se il Sole è in Sagittario o in casa 9ª, l’Io, assorbendo ancor più le valenze nettuniane, è ben felice di valicare qualsiasi orizzonte e di vivere all’insegna dell’avventura e della ricerca, che lo conduca al di fuori degli schemi tradizionali. Ma può soffrire intensamente per non riuscire ad apprezzare gli affetti familiari, proprio per l’irrequietudine che sente intimamente e che lo spinge ad uscire dalla famiglia o a creare situazioni instabili.

Particolare attenzione va data al quinconce Leone-Pesci o casa 5ª-casa 12ª, per il disagio che provoca all’individuo, in particolare se il Sole è posizionato in Pesci o in casa 12ª, in quanto il luminare si impregna di valenze nettuniane, che lo spronano ad interessarsi di ideali umanitari anziché egopatici, di vivere situazioni o conoscenze di persone inconsuete, che emozionino e che siano fonte di avventure, piuttosto che regolari e inserite nel sociale, scatenando così lotte interiori, che l’Io non sa razionalizzare e che sfociano in irrequietudini ed ansie. Inoltre per un uomo tale aspetto, se intervengono altri aspetti del tema natale, può indicare l’omosessualità. Meno problematico risulta essere il quinconce se il Sole è situato in Leone o in casa 5ª: forte nel suo domicilio, riesce a manifestare la propria virilità e la propria egopatia, nonostante l’unione con Nettuno, anch’esso forte nel suo domicilio, lo renda intimamente malleabile e quindi meno univoco, consentendogli ad esempio di interessarsi o di abbracciare professioni od hobby, che vanno al di fuori degli schemi leonini, come l’arte, la musica, la spiritualità e la filosofia.

La razionalità e la lucidità dei segni-case, che contengono Sole e Nettuno nel quinconce Vergine-Aquario o casa 6ª-casa 11ª, tendono a frenare la fantasia e la sensibilità di Nettuno, nonostante sia nella sua esaltazione, ma ciò non crea tensione all’Io, proprio per la neutralità dell’ambiente. Ciò significa che l’Io vergineo programma e stabilisce, fin nei minimi dettagli, le evasioni geografiche o mentali e l’ampiamento relazionale, che Nettuno in Aquario o in casa 11ª, gli suggerisce, evitando così l’apprensione, che i cambiamenti possono arrecargli.

L’insofferenza è invece palpabile, se il Sole è in Aquario o in casa 11ª, in quanto la necessità dell’Io di vivere libero e a contatto con la gente, mal sopporta di essere rapportato in casa 6ª da un esiliato Nettuno, che soffre nel doversi adattare agli spazi ristretti e alla ripetitività del quotidiano.

 

Quinconce dissonanti

I quinconce dissonanti vanno letti nell’aspetto di semiquadrato-quadrato-opposizione.

Nettuno, se situato in esilio, nel quinconce Ariete-Vergine o in casa I-casa 6ª, indica il disagio di adattarsi ad un segno-casa così restrittivo per le sue simbologie di libertà, di grandi spazi e lunghi tempi. Disagio che trasmette all’Io arietino, il quale cerca di fuggire o di rompere quegli schemi e quel perfezionismo, che psicologicamente lo soffocano, quando è costretto a seguirli. L’Io-Sole in Vergine o in casa 6ª convive serenamente con la routine, sentendosi protetto e sicuro dall’agire abitudinario, perciò non gradisce il legame con Nettuno in Ariete o in casa I, che gli insinua il desiderio di affermarsi e di mostrarsi, a seconda dell’emotività del momento, in modo inconsueto e per lui disapprovevole.

Nel quinconce Bilancia-Pesci o in casa VII-casa 12ª, se l’Io-Sole è situato nel 7º segno-casa dello Zodiaco, essendo controllato dal super Io-Saturno, rimane ligio al senso del dovere, delle responsabilità e della giustizia, ma stimolato da Nettuno, forte nel suo domicilio, si permette di allargare orizzonti e interessi verso discipline o religioni anomale, che il super Io condanna e ostacola, ritenendole solo perdite di tempo, creando così tensioni e sensi di colpa. Lo stesso meccanismo si verifica quando l’Io, seguendo le simbologie nettuniane, vuole vivere gli innamoramenti, che seguono l’emotività e il momento e che non si curano del futuro, della classe sociale a cui appartiene il partner o del lavoro che svolge.

Se invece il Sole è in Pesci o in casa 12ª, l’Io si impregna ancor più di valori sensibili, emotivi, romantici, che per l’uomo può essere indice anche di omosessualità e rifiuta i patteggiamenti e i contratti, tanto cari ai bilancini-casa VII, nonostante gli garantiscono la durata delle relazioni amorose e amicali.

Sebbene Nettuno sia forte nella sua esaltazione, nel quinconce Cancro-Aquario o in casa IV-casa 11ª, esprime le sue simbologie con un pizzico di razionalità e di concretezza e ciò non destabilizza più di tanto l’Io, il quale comunque risente delle apprensioni e dei contrasti del segno-casa in cui avviene l’aspetto. Di conseguenza, se il Sole è in Cancro o in casa IV, l’Io si adatta ad aprire il “guscio” ad altre persone, che gli sono utili, ma solo se percepisce che la loro interferenza non comprometta l’habitat familiare. Nel caso contrario, ossia se il Sole è in Aquario o in casa 11ª, l’Io ama essere a contatto con gli altri, con i quali progettare e creare nuovi lavori, nuove cooperative o associazioni e mal sopporta, data la presenza di Nettuno in Cancro o in casa IV, di rimanere chiuso in un ambiente e in un numero ristretto di persone, come esige la famiglia.

Il quinconce Sole Nettuno in Leone-Capricorno o casa 5ª-casa X, non aggiunge ulteriori tensioni a quelle già esistenti tra i due segni-case, perché le simbologie di Nettuno sono attutite, se non addirittura spente dall’habitat maschile, razionale, in cui si trova. Il Sole, essendo in domicilio in Leone o in casa 5ª, rimane quasi indenne alle sollecitazioni nettuniane e prosegue nel suo percorso di affermazione dell’Io, nel modo a lui congeniale, ossia con orgoglio, onestà, egocentrismo e impulsività. Solo nell’ambito del lavoro-carriera a volte seguirà i suggerimenti, che una lucida sensibilità gli trasmette. Il Sole, in Capricorno o in casa X, è controllato dal super Io Saturno, la cui razionalità-coscienza caccia con facilità nell’inconscio l’emotività e la sensibilità di Nettuno, proprio per la sofferenza che avverte nella sua posizione di caduta.

 

Sole semisestile, sestile, trigono Nettuno
Nascita

Nettuno, nella simbologia di liquido amniotico e di sistema immunitario, formando aspetto armonico col Sole indica come, per un soggetto maschile, non ci siano stati problemi di liquidi o di infezioni al momento della nascita, salvo aspetti collaterali che smentiscono ciò, come ad esempio Giove e/o Luna dissonante con Nettuno. La simbologia di assottigliamento, caratteristica del pianeta, incide nella corporatura del neonato, il quale può mostrarsi snello e lungo.

Il padre vive con trepidazione e grande emozione l’evento, cui preferisce partecipare platonicamente, perché lo colora di romanticismo, di dolcezza, piuttosto che esserci fisicamente, perché la realtà del parto può sembrargli persino brutale. Se la nascita si svolge senza alcuna difficoltà, egli si avvicina al neonato con amore e grande delicatezza, quasi temesse di fargli del male nel prenderlo in braccio.

Figura paterna

Il feeling che unisce padre e figlio è notevole e se da un lato può essere vantaggioso, poiché il figlio si sente capito più dal linguaggio del corpo, ancor prima di parlare, procurando un gran sollievo quando si verificano situazioni dolorose e scabrose, dall’altro il figlio percepisce i disagi, le sofferenze o le arrabbiature paterne e, se non è in grado di comprenderle, soprattutto quando è piccolo, le ingigantisce, sentendosi schiacciare da minacce e da problemi più grandi di lui.

Il soggetto vive il padre come una figura romantica, dolce, disponibile, che si distingue per i suoi ideali spirituali, umanitari e sociali, nei quali si lascia prendere dall’entusiasmo, tanto che a volte sacrifica la famiglia e il lavoro per essi, fuggendo così dalle responsabilità e dalla concretezza. È un padre che odia la violenza in tutte le sue manifestazioni, anche se a volte, quando è esasperato, non può esimersi dall’usarla; evita perciò gli scontri, assumendo atteggiamenti disponibili e apparentemente sottomessi e accondiscendenti, specialmente in famiglia, ma in realtà sarà lui a decidere quando, dove e se agire, come gli è stato chiesto. Per tale comportamento il figlio pensa che il padre sia una figura debole, sulla quale è difficile fare affidamento, talvolta il padre sembra inesistente o lontano e, in alcuni casi, il nonno sostituisce il genitore, come punto di riferimento. Il padre può svolgere un’attività poco stabile, come quella dell’artista, dell’inventore o del lavoro in proprio, ma, salvo altri aspetti radix, nel momento in cui una di queste giunge a termine, egli riesce in ogni caso ad avviarne un’altra, assicurando alla famiglia i bisogni primari, anche se la precarietà ha procurato irrequietudine ed ansia. Può essere un fumatore o può far uso di sostanze stupefacenti o alcoliche, riuscendo tuttavia a mantenere l’equilibrio, che gli permette di svolgere i suoi doveri, così come otterrà anche di smettere, nel momento in cui lo troverà indispensabile, sublimando le sue aspirazioni a volte nella musica, nella pittura o nella religione.

Il figlio maschio tende a identificarsi col genitore, anche se l’insicurezza e il non riuscire a delineare la figura entro limiti ben precisi, gli crea instabilità, irrequietudine e il bisogno di cercare conferme del proprio Io al di fuori di se stesso.

La donna proietta sul partner le caratteristiche romantiche e gli ideali, che ha condiviso col padre, a sfavore della concretezza e della stabilità emotiva.

Infanzia

Il bambino con un Sole armonico a Nettuno è preda di grandi emozioni e sensazioni, che non riesce gestire e che lo predispongono a vivere il momento a seconda di ciò che sente ed assorbe dall’ambiente circostante, manifestando con tutto il suo corpo, in modo a volte anche esagerato, la sua gioia o la sua tristezza. Passa dal riso al pianto con estrema facilità e, se l’ambiente familiare e il padre in particolare accetta questo suo modo di essere e lo rassicura, indirizzandolo a concretizzare le sue doti naturali, egli crescendo, riuscirà a conoscere e a gestire questi stati d’animo, che diventeranno i suoi punti di forza. L’estrema sensibilità, la fantasia, l’inventare storie o amici immaginari, la predisposizione alle arti, alla musica, il disordine, le cose non finite sono le caratteristiche, che lo contraddistinguono e che lo rendono diverso dai coetanei.

Il suo approccio alla scuola è vissuto piacevolmente, perché soddisfa la sua curiosità, sia di conoscere nuovi amici, sia di apprendere, ma se la routine scolastica rischia di annoiarlo, egli si distrae per un nonnulla e si isola mentalmente, rifugiandosi nel suo mondo popolato di fiabe e di personaggi avventurosi. Il suo profitto scolastico può essere buono, grazie alla grande memoria e alla capacità di assorbire ciò che gli viene raccontano e che lo impressiona: qualità che sopperiscono alla mancanza di pazienza e di continuità nello stare molto tempo sui libri a studiare.

Adolescenza

La dissonanza della posizione del Sole, signore del Leone-casa quinta e di Nettuno, esaltato in Aquario-casa undicesima, nonostante siano in aspetto positivo, indica come il ragazzo abbia meno ormoni maschili, pertanto la trasformazione del corpo, avvenendo con scarsità di androgeni, sarà caratterizzata da un’immagine longilinea, con muscoli poco appariscenti e con scarsa peluria, salvo naturalmente indicazioni contrarie rappresentate da aspetti di Marte e/o Plutone e/o una casa quinta forte nel tema natale. Con tale figura esile, l’adolescente maschio si vede differente dai coetanei; diversità che viene accentuata ancor più dal fatto che non ama praticare sport fallici, che risultano essere troppo violenti, sia per il suo fisico che per la sua indole psicologica: tutt’al più si dedica a sport meno irruenti, come quelli acquatici, podistici o ciclistici. Egli preferisce dedicarsi alla musica, alla lettura, a inventare e a vivere avventure con la fantasia, che lo portino al di fuori della quotidianità, meglio ancora se lo proiettano in un’altra dimensione.

Gli approcci con le ragazze sono basati sull’impressione emotiva, che percepisce nell’istante in cui ne viene a contatto; se avverte del feeling, usa dolcezza, disponibilità, malleabilità e romanticismo, per conquistarle; ma l’insicurezza di sé come maschio e come immagine, gli fa pensare che esse preferiscano qualche amico o qualcun altro a lui e ciò lo spinge a ritirarsi, ma nel suo animo accrescono le sensazioni e l’amore, che lo spronano a rimettersi in gioco. La discontinuità del comportamento lo porta a vivere avventure giovanili, a non avere una ragazza fissa. In alcuni casi il ragazzo si accontenta di essere il migliore amico della ragazza che ama, proprio perché non ha il coraggio di dichiararsi; in altri invece riesce a vivere la relazione, solo perché è la ragazza stessa ad avere iniziativa, in altri ancora tende ad innamorarsi di persone, che vivono lontano, in modo tale che i momenti di incontro siano esaltati dall’emozione e dal desiderio, che il periodo di separazione ha nutrito ed accresciuto.

Se, maschio e omosessuale, il ragazzo vive i rapporti affettivi, seguendo le stesse modalità.

I rapporti con gli amici e con i coetanei sono caratterizzati sempre dall’emotività e dalla ricerca di vivere esperienze inconsuete ed avventurose, di imparare nuovi giochi e cercare nuovi interessi, ma se vengono a mancare queste prerogative, il soggetto istintivamente si allontana, cercando nuovi amici, con i quali ripristinare curiosità e suggestioni, senza le quali non riesce a vivere. La volubilità, che contraddistingue le emozioni e le sensazioni, provoca nell’adolescente innamoramenti intensi, ma fugaci, che gli procurano grandi sofferenze, ma anche grandi entusiasmi.

La ragazza, con tale aspetto radix, tenderà a relazionarsi con coetanei, con amici maschi e anche con i partner, che presentino le caratteristiche suddette, proprio perché il suo prototipo maschile interiore è pregno di emotività e di irrequietudine.

Sessualità

La scarsità di ormoni maschili diminuisce l’energia e il desiderio sessuale dell’adolescente prima e dell’adulto poi, con la conseguenza che sentirà il bisogno di fare sesso solo quando è stimolato emotivamente: batticuori che possono dipendere anche solo da uno sguardo o da una parola del partner o da un ambiente suggestivo o inconsueto o dalla trasgressione dell’atto stesso. Queste tendenze sono generali perché, per avere un quadro più specifico, vanno valutati i pianeti sessuali, Marte e Plutone radix, che per l’uomo rappresentano il modo di vivere e di praticare la sessualità.

Profilo psicologico

Il Sole, unendosi a Nettuno, mette a contatto l’Io cosciente-maschile con lo strato dell’inconscio, dove alloggiano emozioni e sentimenti; sebbene l’unione sia positiva, la diversità di simbologie crea inquietudine ed ansia, perché l’Io è costretto a vivere direttamente a contatto con gli istinti e con la sfera affettiva, che esprime in maniera spontanea e immediata, se il Sole è in un segno-casa, che induce all’estroversione e che invece nasconde dentro se stesso, se la posizione del luminare predispone all’introversione. L’individuo nettuniano prova sentimenti forti per tutto ciò che è importante per lui; vuole le cose che lo attirano, nel preciso momento in cui le desidera ed esprime con tutto se stesso il grande piacere che prova quando le ottiene e quando non le può avere, esprime con urla la frustrazione e la rabbia: presto tutto si smorza, perché la bramosia del momento passa e la cosa desiderata non è più carica del fascino di cui lo avvolgevano le sue emozioni.

La capacità di percezione, che sostituisce la sua mancanza di logica e di razionalità, consente al soggetto di adeguarsi al sociale, anche se a volte si sente e viene considerato un pesce fuor d’acqua, permettendogli di cogliere in anticipo le sensazioni e i desideri altrui e ciò lo predispone a prepararsi psicologicamente ad esultare, quando gli capita di condividere i momenti felici e a prepararsi alla difesa, che sovente si identifica con la fuga, quando avverte tensioni e momenti scabrosi.

L’estrema sensibilità lo predispone a lasciarsi influenzare dalle persone a cui è legato e questo è uno dei motivi che, durante il suo percorso di vita, lo spingono ad attuare diverse metamorfosi sia a livello fisico, che mentale.

Ama la natura e soprattutto il mare, il quale ha il potere di placare le sue ansie; ha bisogno di ritmi lenti e di grandi spazi, che riesce a trovare anche isolandosi nel suo mondo emotivo-fantastico. È predisposto alle materie artistiche, filosofiche, religiose, sociali e inventive; è, e gli piace essere, un anticonvenzionale. Si diletta in cucina e non disdegna i lavori domestici.

Non ama e non è portato per le materie matematiche-scientifiche, per la tecnica e per il computer, perché non gli appartengono mentalmente la precisione, l’ordine, il portare a termine le cose.

Figura maschile

I rapporti con la figura maschile in genere, essendo improntati all’emotività anziché sulla razionalità, sono difficoltosi da vivere per il soggetto, perché non riesce ad essere autoritario, ad imporre le sue idee e per questo può essere escluso dal contesto sociale e dalla lotta, che il successo o la conquista della posizione sociale richiedono. Infatti il nettuniano, che non si sente compreso, tende, con l’andar del tempo, a restringere sempre più i rapporti con le persone del proprio sesso, fin quasi a rimanere solo. A volte instaura legami duraturi con persone, che sono completamente opposte a lui, in modo tale che entrambi abbiano la possibilità di sviluppare ciò che manca all’uno e che possiede l’altro.

Partner

La figura maschile, per una donna, rappresenta anche il partner, le cui caratteristiche principali devono corrispondere al tipo nettuniano, ossia deve essere una persona sensibile, dolce, emozionante, romantica, dalla quale sentirsi compresa e con la quale dialogare di sentimenti, di spiritualità e di aspetti umanitari e sociali. La donna, appena incontra il partner che l’attrae, tende ad idealizzarlo, a colmarlo di pregi, anche quelli che non ha, vivendo momenti di intensa emozione, che vengono accentuati dalla sua mente fervida di fantasia e di romanticismo. La tendenza ad idealizzare il compagno porta la conseguenza di vivere numerose relazioni, perché nel momento in cui si rende conto che questo non è, come lei lo dipinge, la donna si distacca manifestando grande dolore. La delusione maggiore è quella di costatare la debolezza del compagno, il quale manca di autorità, di capacità di presa di posizione e di responsabilità oppure può soffrire di depressione, di malattie psichiche o fisiche o ha la tendenza ad abusare di alcol e di stupefacenti.

Se la donna ha forti valori razionali nel tema natale, l’unione, che sovente si concretizza in convivenza o in matrimonio per sua volontà, è destinata a durare, perché il legame è basato sulla compensazione, che porta all’evoluzione; se invece ha forti valori nettuniani, l’unione è effimera.

Istintivamente la donna stabilisce un feeling profondo, che le consente di capire, ancor prima che il partner parli, gli stati d’animo che vive e, con l’andar del tempo, riesce a comprendere i veri motivi profondi delle sue reazioni, a volte anche violente, con le quali egli manifesta la sua rabbia, che scaturisce quasi sempre da un sentimento ferito.

È un partner, che le procurerà apprensione, causata dal lavoro che svolge, perché durante il percorso di vita insieme, si troverà ad essere spesso irrequieto o ansioso per l’attività, per i problemi relazionali con i colleghi o con i datori di lavoro o per i cambiamenti radicali, che eseguirà passando da un’attività all’altra o che, se invece opera in settori a lui confacenti, produrranno instabilità economica o lo porteranno a lavorare lontano.

La donna ricerca un partner che ami la libertà, a vantaggio proprio e quindi anche di lei.

Lavoro

Il tipo nettuniano, che vive prevalentemente di emozioni e di sentimenti, se riesce a trovare un lavoro che gli consenta di esprimerli, in settori attinenti all’arte, alla natura, a ideali umanitari e alla spiritualità, può raggiungere mete ambiziose. Attività, che gli permettono di sentirsi libero, di agire con i ritmi lenti, di non avere degli orari precisi, di soprassedere al disordine, nel quale comunque egli non ha problemi a trovare ciò che cerca, perché più importanti risultano le doti di comprensione, di sensibilità e di inventiva, che gli appartengono e che riesce a sfruttare al massimo.

La mancanza di razionalità, di autorevolezza, di programmazione, di precisione, di ordine e l’insofferenza alla routine, creano non poche difficoltà, se il soggetto è costretto a lavorare in fabbrica o in ufficio, cosa che comunque può fare solo per un breve periodo, in quanto l’irrequietudine e la pressione che sente, aumentano sempre più, finché lo spingono a cambiare attività. Per avere un lavoro continuativo ha bisogno di continui stimoli, che possono derivare dal contatto con la gente, dal praticare due attività contemporaneamente, dal cambiare settore e quindi colleghi, all’interno dell’azienda stessa o dal mutare completamente tipologia di lavoro. Ciò che principalmente lo distingue è che quando inizia un lavoro o un hobby, raramente riesce a portarlo a termine immediatamente, perché basta un nonnulla per farlo distrarre, per cominciare altri lavori contemporaneamente; solo alla fine della giornata riuscirà a finire tutto ciò che aveva iniziato.

I rapporti con i superiori e i colleghi sono basati sull’empatia, sul feeling che prova nell’istante in cui li conosce, ma dipendono soprattutto dal tipo di lavoro che svolge, perché se gli è consono, allora la soddisfazione provoca un comportamento entusiasta, disponibile e amichevole; se invece opera in attività non adeguate, l’intima frustrazione la proietta su di loro, instaurando rapporti a volte difficili ed instabili. La mancanza di autorità, l’eludere le responsabilità, finiscono in certi casi per emarginarlo dal gruppo, impedendogli possibili promozioni o avanzamenti di carriera.

Professioni

Attività artistiche, quali quelle dei musicisti, ballerini, pittori, architetti, ma anche mestieri inerenti alla casa o alla cura dei bambini. La medicina, in particolare le branchie che si occupano di malattie infettive e allergologiche; la microbiologia e l’immunologia, ma anche le specialità di medicina alternativa, come la naturopatia, l’omeopatia. Tutte le professioni inerenti alla cura dei disabili, dei drogati o dei malati psichici. Tutti i lavori che hanno a che fare con i viaggi, con il lontano, ma anche quelli di coloro che svolgono ricerche, specialmente nel campo medico o letterario. Non possono essere dimenticate le attività di coloro che hanno a che fare con i liquidi, dal barista, al sommelier, all’istruttore di nuoto, al nuotatore al sub, all’idraulico.

Situazione finanziaria

Il modo di pensare nettuniano si ripercuote anche nella gestione economica, con la conseguenza che la persona, a seconda dell’emotività del momento, può spendere molto o al contrario risparmiare. Il denaro non è considerato importante: meglio vivere con poco, ma libero dagli schemi capitalistici. La particolarità che appartiene a questo tipo di persone è quella di avere il denaro liquido in mano, di usare i vecchi sistemi, come ad esempio quello di nascondere i soldi sotto il materasso, piuttosto che avere a che fare con banche, carte di credito o bancomat.

Vecchiaia

Il nettuniano arriva nella prima fase della vecchiaia, consapevole di aver dovuto reprimere il suo mondo emozionale, anche se per mantenere l’equilibrio, a momenti doveva lasciarsi andare ad esso, per seguire la famiglia, ma soprattutto per svolgere un lavoro costante, per integrarsi nel sociale, per adattarsi agli altri. Nella fase della mezza età, sentendosi stabile, perché oramai i figli sono grandi e stanno costruendosi una propria vita, il lavoro è consolidato, così come può esserlo il rapporto con la moglie, egli si riappropria del suo essere, per vivere più in armonia con se stesso e ciò significa che si riprende i propri spazi e i propri ritmi. È il momento in cui alcuni uomini si dedicano a interessi, che avevano nell’adolescenza e che, per affermarsi nella vita, avevano dovuto abbandonare, come ad esempio dipingere, suonare qualche strumento, progettare ed eseguire escursioni o viaggi in giro per il mondo. Tale mutazione si consolida, con l’andar del tempo, perciò il nettuniano può trovarsi, quando va in pensione, a svolgere delle “ attività”, che sono completamente opposte a quelle che ha eseguito per tanti anni, come ad esempio diventare un pittore, suonare in un gruppo, svolgere attività di tour operator o collaboratore nei centri che si occupano di disabili e di drogati. Il pensionamento è quindi vissuto positivamente, perché finalmente il soggetto può vivere in libertà e a contatto col suo mondo interiore, senza timori di essere giudicato.

La donna, nella vecchiaia, si trova accanto un partner, che dedica molto tempo ai suoi sempre nuovi interessi, ma che continuerà a fuggire dalle responsabilità, per le quali tuttavia diminuisce la tensione e ciò lo rende più propenso ad apprezzare il lato sentimentale, emozionale del rapporto.

La morte, che tanto spazio prende nei pensieri, è vista come una trasformazione positiva della vita dell’uomo, la persona crede nella reincarnazione e in qualsiasi altra religione o filosofia che affermi l’esistenza dell’aldilà.

Salute

L’aspetto armonico rispecchia la buona difesa immunitaria, che il soggetto possiede e che lo protegge quindi dalle malattie batteriche, virali e/o allergiche. Anche i piedi sono il suo punto di forza e a volte anche di bellezza. Buona la circolazione periferica, grazie alla robustezza dei capillari. I metodi preferiti di cura sono quelli che seguono la medicina alternativa.

© 2023 Carla Pretto