Toro

  • Mese: 21 Aprile - 20 Maggio.

  • Gradi zodiacali: 30°- 60°.

  • Segno di terra: femminile.

  • Eris: domicilio primario.

  • Venere: domicilio base.

  • Giove: esaltazione.

  • Geroglifico: rappresenta la testa stilizzata dell’animale.

  • Anatomia: naso, gola, corde vocali, collo, vista.

  • Colore: verde.

  • Piante: verbena maschile, mirto, giglio, lillà, bietola, lino, cappuccio, margheritina, zucca, fanfaro, aquilegia, muschio, spinace.

  • Profumo: rosa.

  • Affettività, Serenità, Stabilità, Possesso, Gelosia, Alimentazione, Cucina, Concretezza, Laboriosità, Clan, Territorio, Dimora fissa, Denaro, Guadagnato, Beni di famiglia, Fotografia, Immagine, Voce, Odori.

 

Caratteristiche generali

L’affettività e la giovialità regnano sovrane nel segno, grazie all’affinità dei pianeti Eris-Giove-Venere. Il nativo ha il bisogno assoluto di evitare i conflitti, non per un’indole mansueta e remissiva, ma perché vivere bene vuol dire trovare l’armonia con chi lo circonda. 

Ben poco al mondo gli conferisce maggior sicurezza della sua casa, dove ama piantare radici e proteggerle ad ogni costo. La cura del proprio territorio si riflette sulla costante attenzione verso i suoi abitanti, ai quali riversa protezione, calore, amore, generosità, ma anche regole e disciplina, necessarie per raggiungere la serenità del focolare e di tutti coloro che vi si riuniscono. Per preservare la stabilità, infatti, ogni nuovo elemento va studiato, conosciuto a fondo e selezionato con cura. Il taurino non ammette estranei, polemici e sovversivi: un gruppo coeso deve poggiare su valori e indoli simili. I legami all’interno del clan sono stretti tant’è che l’allontanamento di un membro viene vissuto più come un lutto che come un tradimento.

Anche l’amore è totalizzante: il nativo si sente un tutt’uno con la persona amata, simbiotico in anima e corpo. Da un lato è coccolata e quasi idolatrata, dall’altro però deve seguire le “linee guide” di condotta che ha stabilito. Come se fosse, insomma, un’estensione di sé, un altro arto del suo corpo che non può decidere in autonomia la strada da seguire.

Se il nativo dovesse restare privo o tradito dal partner, la ferita sarebbe eguagliabile a quella della perdita di una parte di sé e tale dolore scatena sentimenti di odio e di ira, che possono portare alla vendetta (Eris). 

Proprio nell’ottica dell’unione dei sentimenti e dei sensi, la sessualità assume un ruolo importante, che non segue raziocini ma diventa valvola di sfogo per ogni sorta di desideri e veicolo privilegiato di piacere, Giove, quindi non solo a fine riproduttivo. Quest’unione totale, che non ha bisogno, di cercare situazioni esotiche né perversioni per accendere l’eros, offre al nativo un senso di appagamento e sicurezza che gli offre la tanta agognata pace.​​

Audrey Hepburn.

La donna. Il Toro è un segno femminile e permette alla donna un rapporto sereno con il suo corpo e con la propria femminilità, simboleggiata da Eris-Venere: si prende cura di sé stessa senza ricorrere a troppi artifizi di sorta, privilegiando il naturale e offre un’immagine di sé spumeggiante e serena. La sua filosofia di vita si basa su valori semplici, tradizionali, genuini e non ha i cosiddetti “grilli per la testa” perché punta su situazioni stabili e concrete. Vuole creare una famiglia tutta sua e cerca un compagno con cui condividere questo desiderio, che gli assicuri un tetto sulla testa, un conto in banca dignitoso e le permetta una vita di un certo benessere, circondata dai propri cari e dagli amici. Le gioie, infatti, vanno condivise, anche a tavola. Questi obiettivi, comunque, necessitano di perseveranza e tenacia e vengono realizzati solo

a costo di un duro lavoro e di svariati sacrifici, ma per quanto fisicamente possa essere spossante non le manca mai la voglia di sorridere alla vita.

Come tradizione insegna, la donna Toro ha nel DNA il suo progetto di maternità: si dimostra un genitore impeccabile, presente e premuroso, attento alla cura della casa e dei figli. Non trascura alcun dettaglio e si preoccupa di garantire loro un’alimentazione sana, un ambiente protetto e un benessere rassicurante. Mai, insomma, vorrebbe far mancare loro il necessario e, talvolta, anche il superfluo. Per la prole è disposta a sopportare persino una vera e propria invasione delle mura domestiche da parte degli amici dei figli: anche a loro riserva una situazione serena e accogliente, un luogo tranquillo dove sentirsi protetti e rassicurati.

Attenta ad ogni aspetto della vita dei pargoli, partecipa alle loro attività, li segue, li accudisce e, se necessario, li preserva dagli ostacoli futuri. Per farlo, però, capita che sconfini nella loro privacy e corre il rischio di risultare invadente.​​

Al Pacino.

L’uomo del Toro non condivide la stessa serafica attitudine ad amare la propria immagine riflessa nello specchio, a causa delle valenze femminili che assorbe. I suoi atteggiamenti, d’altronde, tradiscono un’indole da primadonna: vorrebbe i riflettori puntati addosso e alimenta il proprio ego con gli sguardi che attira. Meno sfacciato dell’Ariete, cattura le attenzioni in maniera più velata, si rende indispensabile senza che gli altri se ne accorgano, ma quando succede corre il rischio di essere considerato invadente (Giove). Non mette invece in discussione la sua mascolinità dilettandosi tra i fornelli o nelle faccende domestiche ma ribadisce l’indole al comando quando insiste a proteggere, sorvegliare, controllare la partner.

Da un lato lei si sente al centro del suo mondo, circondata da benessere e stabilità, dall’altra non è la reale padrona di nulla. Volutamente, infatti, l’uomo Toro insiste nell’intestare a suo nome ogni bene e proprietà: tutto, insomma, deve essere regolato dal suo benestare. Si tratta anche di una forma di assicurazione, per fare in modo che la dipendenza economica vincoli a lui saldamente la dolce metà. Lei, abbagliata dal benessere e dalle coccole, si lascerà abbindolare piuttosto celermente diventando sovrana sì, ma di un regno non suo.

Al tempo stesso l’uomo Toro ci tiene ad assicurare alla prole una sicurezza economica che comprenda beni primari ma anche confort. Per farlo deve lavorare duramente e sacrificarsi e con ciò è fermamente convinto che i suoi doveri da genitori siano conclusi. Alcuni soggetti, invece, vogliono essere partecipi della vita dei figli esaurientemente la loro funzione, ci tengono a conoscerne gli amici, ad approfondirne gli interessi e a condividerli. Il rischio più diffuso resta quello di invadere un territorio e di generare insofferenza o di oscurare involontariamente la prole rubandole la scena sotto le luci della ribalta. Si attira infatti le simpatie degli amici dei figli e questo incrina alcuni delicati equilibri nei rapporti.

 

Professioni. Artigianato, alimentazione, profumi, fotografia, vista e qualsiasi lavoro inerente all’immagine. Se si dedicano alla professione medica, lo faranno con il sano intento di far guarire o togliere le sofferenze al malato.

© 2023 Carla Pretto