Pesci

 
 

L’inverno sta ormai per dirci addio, le temperature cominciano ad alzarsi e il freddo gelido dell’ultima neve sta iniziando a diventare piano piano un tenue ricordo. A marzo, infatti, è tempo di piogge scroscianti capaci di cancellare l’aridità di questa stagione per dar vita ad un tiepido risveglio. Via i rami secchi, anche la terra è pronta ad accogliere nuovi germogli e, complici i primi caldi pomeriggi ventosi, la rinascita della natura ha ufficialmente iniziato il suo corso. Ecco, quindi, che anche il segno dei Pesci è legato indissolubilmente a questo concetto di nuovo inizio.

Uno dei tratti caratteristici del nativo dei Pesci è proprio quell’istinto caparbio: sa anticipare, insomma, quasi captare i cambiamenti e cogliere attraverso una spiccata sensibilità tutte le sfumature emozionali di chi ha di fronte, riuscendo a infilarsi nei proverbiali panni degli altri. Questa propensione naturale gli permette di capire i desideri e i bisogni di chi lo circonda e a farsi carico delle esigenze del prossimo. Insomma riesce a condividere momenti di agitazione e gioie, avvenimenti significativi e piccoli dettagli, ma al tempo stesso sa giocare d’anticipo, predisponendo in maniera lungimirante le sue azioni alla fuga. Capendo in anticipo “che aria tira” sa come affrontare malumori, tensioni e conflitti. Per indole non incline alla violenza, evita lo scontro diretto: meglio soccombere o darsela a gambe.

È come se il nativo navigasse continuamente tra emozioni diverse, proprie e altrui, frutto di cambio d’umore e circostanze in continua evoluzione: specchiandosi letteralmente in quelli che gli sono cari, ne acquisisce gioie e dolori facendoli suoi. Tutti questi stimoli, però, possono generare confusione e offuscare la lucidità di giudizio: a volte sono esigenze contrastanti che conducono in direzioni opposte, come conseguenza della sua permeabilità a qualsiasi stato d’animo con cui venga a contatto.

La metafora marina appare quantomeno calzante per il soggetto pescino perché vive davvero come se fosse sommerso da queste sensazioni, quasi naufrago in mezzo all’oceano. Ecco perché ha bisogno del proverbiale faro o di un’ancora che lo riporti alla concretezza della realtà, ad un punto fermo, un porto, da cui partire e a cui fare ritorno in sicurezza. Come darsi pace in questo mare infinito di ansie, tra onde d’insicurezze e scogli all’apparenza insormontabili?

Per lenire la propria inquietudine interiore si mette a servizio degli ultimi, dai malati ai diversamente abili, insomma di tutti coloro che richiedano il suo aiuto e lo facciano sentire utile, persino necessario o insostituibile.

La reazione opposta alla stessa situazione può essere invece la chiusura in se stesso, un volontario isolamento da eremita rispetto al resto del mondo, in un luogo sicuro, protetto, dove possa creare con la fantasia quello che gli manca o di cui ha bisogno nella realtà. In alternativa alla realizzazione di mondi immaginari può ricorrere a pratiche che lo rilassino o lo educhino a sentire il proprio corpo, come lo Yoga o il Reiki, o che educhino il proprio sentire come l’Astrologia. Può anche decidere, però, di dedicarsi ad una missione umanitaria o prestare aiuto in un paese in via di sviluppo, in preda ad una delle emergenze che purtroppo continuano a moltiplicarsi.

Qualunque sia la sua scelta, si impegna in prima linea per conquistare standard di santità che si è prefissati, così da sentirsi ogni giorno su uno scalino più vicino al paradiso.

Per elevare l’anima può anche rifugiarsi nell’arte, in una qualunque delle sue manifestazioni, dalla pittura alla scultura, dalla musica alla danza. Se cerca, invece, un’evasione più drastica può cercare conforto nello stordimento di una dipendenza, che sia alcool, fumo o droga.

Per il nativo del segno è di fondamentale importanza avere una vita sentimentale appagante, che gli permetta di esprimere totalmente la sua sensibilità. Quando crede di aver incontrato la classica metà della mela allora si apre completamente, in balìa della sua emotività, al punto da temere persino che gli si legga in faccia questo desiderio infinito di tenerezza. In questo non ha proprio la classica poker face, anzi spesso diventa impacciato e goffo.

Quando però si sente troppo esposto e vulnerabile corre ai ripari e decide di trincerarsi in un’ostentata indifferenza, nella sua torre d’avorio, a covare invece turbamento e apprensione. Poi, al sicuro, tra le mura dell’esilio autoimposto, può dar libero sfogo alle fantasie sul suo oggetto del desiderio. L’immaginazione a briglia sciolta piano piano si concretizza in azioni concreti e in un rapporto che si spera sia appagante.

Se invece l’idillio s’interrompe inizia la spirale discendente verso la disperazione: il soggetto pescino drammatizza la rottura e la porta all’estremo, si sente inconsolabile, pensa agli scenari più apocalittici e si abbandona ad un fiume di lacrime, pensando di essere talmente afflitto che solo la morte può liberarlo dalle proprie pene. Si sente convinto del fatto che l’amore perduto non possa essere mai più ritrovato né sostituito con uno nuovo in futuro.

Deve, insomma, elaborare in solitudine tutti gli stadi di elaborazione del lutto, non si lascia confortare né consolare né distrarre in alcun modo, tanto in un lasso di tempo brevissimo si ritroverà di nuovo, e perdutamente, innamorato del successivo “principe azzurro”, centro del suo universo, inizio e fine delle sue giornate.

L’appagamento sessuale, allora, è legato a doppio filo alle emozioni: quando è convinto di aver trovato il partner perfetto, con cui vive in armonia, allora si dona completamente e raggiunge un amplesso appagante e generoso. In quel caso gli basta un piccolo gesto o una parola o uno sguardo, persino, per bruciare di passione. Al contrario se la coppia sta vivendo qualche tensione allora tira il freno a mano dell’eros, preferisce le solitarie fantasie all’unione fisica, preferendo comunque toni cupi e dark.


Anna Magnani.

La donna. I Pesci sono un segno femminile, quindi la nativa si trova serenamente a suo agio con se stessa, esprimendo in pieno le simbologie che la caratterizzano.

Durante la gestazione, poiché la Luna è in esaltazione, rafforzata da Nettuno-trasformazione liquido amniotico, la donna si sente pienamente realizzata. La contemporanea presenza di Giove-espansione-alimentazione fa sì che presti particolare attenzione allo sviluppo fisico e psicologico del feto, con il quale vive una totale simbiosi, nel dolce scambio affettivo ed emotivo adatto al luminare. I giorni che la separano dalla nascita sono scanditi da una trepidazione crescente e, potendo scegliere, si orienta spesso su un parto naturale.

Anche quando i figli cresceranno, la donna Pesci saprà instaurare con loro un legame solido, basato su tenerezza, affetto, disponibilità e generosità cercando comunque di tenere a bada ogni possibile focolaio di tensione o conflitto. Prima o poi, però, raggiunge il limite massimo di sopportazione e quindi, portata all’esasperazione, stupisce con reazioni imprevedibili, persino violenti, dando libero sfogo ai propri conflitti emotivi.


Lucio Battisti.

L’uomo. Per un uomo appartenere a questo segno così spiccatamente femminile può voler dire instaurare con se stesso un rapporto alquanto complicato. In effetti la sua propensione ai viaggi d’immaginazione, all’emotività e all’empatia può scontrarsi con le caratteristiche virili, più decise e forse rudi, per smorzarne i toni. Va anche detto che un partner con questo genere di sensibilità è ambito dall’universo femminile, in cerca di comprensione e sensibilità, quindi più simile da un punto di vista amicale. Riuscire a condividere stati d’animo, sia gioie che dolori, permette all’uomo Pesci di sentirsi gratificato ma al tempo stesso frustrato, poiché vorrebbe portare in realtà il rapporto su un piano più intimo.

Le sue caratteristiche lo rendono un marito o compagno molto apprezzato proprio perché non ama esprimere la propria ira in maniera violenta e spesso sa essere premuroso, attento e dolce proprio come una donna vorrebbe. Genio dei fornelli, sa prendersi cura della casa, eppure evita le responsabilità perché ha il classico cuore di panna, tutto dolcezza, e zero pugno di ferro.

Come papà ama prendersi cura dei bambini, a volte sostituendo persino la figura materna: si occupa dei loro bisogni concreti, li protegge, li aiuta a crescere e a sviluppare una fervida immaginazione. Sa inventare per loro un mondo fantastico, popolato da creature fiabesche e avventure che avvolgono di gioia i più piccoli. Instaura, insomma, un solido rapporto basato sulla condivisione emotivo e sul dialogo, ma non riesce a farsi rispettare nell’imposizione delle regole. La disciplina da imporre non è qualcosa di cui è capace, infatti regole e confini diventano piuttosto labili almeno finché la situazione non sfugge di mano ed è costretto a porvi rimedio, non certo nel modo più razionale ed equilibrato possibile.


Professioni. Il nativo dei Pesci è particolarmente portato per la medicina, soprattutto il ramo che si occupa di malattie infettive e allergie, la microbiologia, l’immunologia, ma sicuramente anche la medicina alternativa, come la naturopatia o l’omeopatia. Sono molto vicine alla sua sensibilità anche le professioni che si prendono cura dei disabili, dei drogati o dei malati psichici. La spiccata propensione per l’arte li fa eccellere nel campo della musica, della danza, della pittura e dell'architettura. La sensibilità permette loro di cavarsela egregiamente nei mestieri legati alla cura della casa o dei bambini. Possono svolgere lavori che abbiano a che fare con i viaggi, con il lontano, nonché dedicarsi alla ricerca, soprattutto nel settore medico o letterario. Da non dimenticare, poi, altre possibili professioni, come quelle di barista, sommelier, istruttore di nuoto, nuotatore e idraulico.

Casa Dodicesima

         
  1. Pensionamento Vecchiaia.

  2. Irregolarità.

  3. Ribellione alle consuetudini

  4. Proiezione nell’aldilà Suicidi.

  5. Crisi spirituali o morali.

  6. Isolamento prigionia, convento, esilio.


La casa dodicesima segna il termine della carriera e inaugura l’età della pensione, all’esatto opposto rispetto alla casa sesta che riguarda l’inizio dell’attività lavorativa dipendente dell’individuo. Segue a stretto giro, quindi, quello che abbiamo già visto nell’undicesima casa, periodo della meno/andropausa, a cui segue, solitamente nel giro di pochi anni, il ritiro dalle attività professionali.

Via libera, insomma, al tempo per se stessi: finalmente arriva la libertà cara a Nettuno, un momento di relax e serenità per dar sfogo ai propri interessi. Se si tratta di hobby potrebbero essere di natura artistica, ma potrebbe riguardare anche progetti troppo a lungo procrastinati e rimandati, ma stavolta senza fretta né data di scadenza.

D’altro canto è però vero che inizia anche una fase d’isolamento, caratteristico della casa dodicesima, che accompagna sempre la cosiddetta terza età.

     

L’alimentazione, rappresentata da Giove, cambia, per divenire più liquida, come vuole Nettuno, poiché l’individuo ha meno bisogno di nutrirsi. Egli sarà anche sempre più lento nei movimenti ed i suoi riflessi mentali inizieranno ad affievolirsi, allontanandolo gradualmente ma inesorabilmente dalla vita concreta della casa sesta. Anche la tecnologia verginea diviene piano pian inaccessibile e spesso l’anziano sarà costretto ad avvalersi dell’aiuto altrui, ricorrendo ad un’assistenza specializzata, come indicato da Giove.

Ogni ciclo vitale e dello zodiaco si conclude con un punto, con una fine. La tappa al termine del percorso è obbligata, si chiama morte, le cui modalità sono indicate nel tema natale dai pianeti nella dodicesima casa.

L’analisi della casa non si ferma però all’indicazione delle circostanze del momento conclusivo della vita, ma riguarda anche le cicliche crisi che il soggetto ha attraverso, che siano momenti di depressione o sconforto, di nostalgia verso il passato o d’incertezza sul presente. Chi vive una crisi personale si trova a percorrere questi stadi, che possono portare ad un ulteriore isolamento o alla ricerca di un aiuto esterno, forse nella terapia, come la psicanalisi o la medicina alternativa, un insieme di metodi di cura, insomma, che richiede un esborso di denaro notevole, come suggerito dal Giove pescino.

D’altronde si dice che per rinascere bisogna prima toccare il fondo, ma anche senza prendere alla lettera questo detto popolare ci si rende conto di quanto l’ottica della nuova vita prevista dai Pesci può essere raggiunta solo quando ci si distacca da ciò che muore. La crisi è necessaria per poter riemergere con maggiore forza. Un inizio nuovo è possibile quando si supera l’avversità con rinnovata energia. 

Pubblicato su Sirio

 


  1. Mese: 19 Febbraio - 20 Marzo.

  2. Gradi zodiacali: 330°- 360°.

  3. Segno d’acqua: femminile.

  4. Nettuno: domicilio primario.

  5. Giove: domicilio base.

  6. Luna: esaltazione.

  7. Geroglifico:        
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    Rappresenta due pesci stilizzati legati fra loro, che nuotano in direzioni opposte. Quest’immagine ricorda all’uomo che laddove termina un ciclo, ne inizia subito un altro e mostra anche la coesistenza della parte conscia e di quella inconscia nell’individuo, abbiamo già, infatti, visto come Nettuno rappresenta il primo strato, più superficiale, dell’inconscio.
  8. Anatomia: piedi.

  9. Colore: azzurro cangiante.

  10. Piante: granoturco, olmo, timo, trifoglio, fieno e tutte le erbe marine.

 

Caratteristiche dei Pesci


  1. Sensibilità, Preveggenza.

  2. Eludere le responsabilità.

  3. Diverso, Irrequietudine.

  4. Grandi spazi, Natura.

  5. Vizi, Arte, Disordine.

  6. Inaffidabilità.