La mia storia

 
 

Congreso con la relazione “Simbologías de los aspectos Luna-Neptuno en el tema celeste”.

Con il primo passaggio di Saturno, che transitando sulla mia posizione natale, formava nuovamente dalla casa nona la congiunzione al Medium Coeli ed i sestili a Mercurio in casa dodicesima e a Urano in casa ottava, ho intrapreso lo studio dell'Astrologia. Era il lontano 1979, periodo in cui corsi e testi per neofiti scarseggiavano a tal punto, che questa mancanza mi spinse, qualche anno dopo, a pensare che, quando ne fossi stata in grado, avrei scritto un manuale per l’autodidatta. Solo con il secondo passaggio di Saturno in posizione natale, sono riuscita a concretizzare quel mio vecchio sogno, dando vita a “Vademecum dell’Astrologia individuale”.

I quasi trent'anni trascorsi mi hanno permesso di apprendere la teoria, di applicarla alla pratica e di ritornare infine ancora alla teoria traendone delle conclusioni.

Il ciclo di Saturno, come ho scritto nel libro “Le simbologie dei transiti” porta a ripercorrere il medesimo cammino, a rivivere il momento di nascita, anche se in modo diverso, poiché nel frattempo i pianeti lenti hanno cambiato posizione, riflettendo un nuovo contesto. In questo libro illustro le regole fondamentali, essenziali ed indispensabili, secondo me, per entrare nel mondo astrologico; parlo dello Zodiaco, che comprende tre elementi fondamentali: i segni - la manifestazione dell’Io, gli aspetti dei pianeti - l’Es e le case - il Super-Io.

Nel ‘09 insieme a Mirko Negri ho scritto il libro “Astrologia e omosessualità” che, oltre ad essere stata una bella esperienza di condivisione astrologica, è stato anche un intrigante ed interessante studio su un genere di vita vissuta al di fuori delle regole sociali tradizionali e per questo complessa e difficoltosa, ma carica di affettività e di emozione.

2010 - Sto lavorando per la pubblicazione della seconda edizione del libro “Le Simbologie dei Transiti”, in cui aggiungo un capitolo dedicato all’interpretazione dell’aspetto di transito del quinconce.

Ho dato le dimissioni dal C.I.D.A, ma gli incontri, i seminari proseguono, così come va avanti l'interessante ricerca su Lilith, iniziata un anno fa, con un gruppo di allieve.

2012 - da maggio ho iniziato a scrivere sul mensile Sirio, occupandomi della rubrica la “grande posta di Sirio“. Il numero delle domande cresce mese per mese e ringrazio per questo. Purtroppo non riesco ad accontentare “tutti e subito”, non a caso certe risposte arrivano anche dopo 3 o 4 mesi. Ma come tutti, anch'io devo seguire la mia natura, che m’impone di rispondere seguendo le tecniche astrologiche e interpretative, che da anni sperimento quotidianamente e che mirano più alla qualità che alla quantità.

2014 - A Ottobre tutti i miei libri sono stati pubblicati su IBook.

2015 - A giugno ho terminato di scrivere il libro “La conoscenza di sé. Interpretando il Sole, la Luna e gli astri,”. Libro che considero il mio capolavoro ma anche il mio mattone, perché ci sono voluti ben 13 anni per compierlo. Iniziai a scriverlo sulla nave che mi conduceva in Grecia e la matita scriveva così velocemente sul quaderno ciò che la mente ideava, che pensavo di finirlo in fretta. Ma poi è rimasto molti anni nel cassetto e solo lo stimolo di dover pubblicare ogni mese, per più di due anni, una sintesi sulla rubrica di Sirio “Lezioni di Astrologia”, mi ha portato a trovare il tempo per finirlo.

Come scritto sul retro della copertina: “Il libro è un vademecum adatto non solo a chi s’interessa di Astrologia, ma anche all’appassionato della conoscenza della natura umana, perché descrive le caratteristiche psicologiche delle varie personalità, il cui imprinting è simboleggiato dell’unione del Sole, archetipo maschile, e della Luna, archetipo femminile, con gli altri pianeti. È un viaggio alla ricerca di sé, che inizia dalla nascita e percorre tutte le varie fasi della vita: infanzia, adolescenza, maturità ecc.., che ha lo scopo di insegnarci a conoscere e ad accettare noi stessi, perché è proprio dalla presa di coscienza dei nostri limiti e dei nostri punti di forza, che riusciamo a perseguire la serenità e la realizzazione”.

2016 – A fine maggio il libro “La conoscenza di sé. Interpretando il Sole, la Luna e gli astri,” è pubblicato anche in cartaceo.


Carla Pretto

 

La mia passione per l’astrologia è nata nel 1979 grazie a mio marito Andrea che aveva acquistato il libro di Serena Foglia “l’Alfabeto delle Stelle” e da bravo Gemelli mi raccontava tutto ciò che leggeva. Acquistò successivamente il Sementovsky - Kurilo e imparò a disegnare il tema natale e ad iniziare le interpretazioni: fu in quel momento, quindi che il fascino della disciplina attecchì su di me stimolandomi ed iniziai a studiarla, anche se pensavo, essendo una persona razionale, grazie ad un bel Saturno radicale: “la prima volta che sgarra… la mollo”.

Nell’autunno dello stesso anno iniziai quindi il corso di astrologia per corrispondenza indetto dalla scuola Capone di Torino ed ebbi come insegnante Anna Realini, perché desideravo avere conferma che quello che avevo imparato fosse corretto, dopo di che nel 1980 a Padova si aprirono i corsi della scuola di Lisa Morpurgo, tenuti da Anna Mosca e che frequentai per due anni studiando sul testo “Introduzione all’Astrologia” e in autunno dello stesso anno ebbi la fortuna di conoscere Lisa Morpurgo mentre presenziava al suo 2° Congresso. Di Congressi, poi, ce ne furono altri 10 e non me ne feci scappare uno.

A fine ’91 ebbi modo di scriverle una lettera per risponderLe ad una domanda personale che faceva ai lettori di Sirio, rivista in cui la Morpurgo scriveva all’epoca e nella quale chiedeva come mai i lettori, quando le facevano una domanda, cercassero di darle anche la risposta. La mia lettera la turbò molto, tanto che mi rispose personalmente a casa, cosa che raramente faceva e da lì nacque una “corrispondenza” o forse è meglio dire un duello dialettico che terminai dopo tre lettere. Nonostante ciò, dal punto di vista astrologico, penso ancora adesso che Lisa Morpurgo sia stata la migliore.

Nel ’92 iniziai a tenere i corsi di astrologia e man mano che le mie allieve acquisivano la disciplina, le migliori rimanevano formando un gruppo col quale stesi delle relazioni e demmo vita al 1° Simposio di Astrologia a Verona nel 2000.

Le nozioni astrologiche aumentavano sempre più, mi sembrava di essere un sacco che continuava a riempirsi, e talmente pressato da doverlo svuotare altrimenti rischiavo di non imparare più nulla e fu così che nacque in me la necessità di scrivere e iniziai infatti con “Luna-Saturno: La dualità dell’essere”: dapprima una semplice relazione, che inviai al IV concorso nazionale “Voci Nuove” indetto dal CIDA nell’aprile 1996 e che con mia grande soddisfazione venne premiata e riscosse applausi dal pubblico. Fui perciò stimolata a continuare e nell’autunno del ’99 il libro era finito, ma nessuno lo voleva pubblicare.

Rimase nel cassetto per un anno e mezzo, ma nel frattempo mandai, sotto suggerimento dell’astrologa Grazia Mirti, due capitoli del libro al secondo Concorso Nazionale “Serena Foglia” e in giugno 2000 ricevetti dalle mani di Serena Foglia, nella bellissima terrazza di Grazia Mirti, a Torino, il terzo premio.

Trovai anche l’Editore Pagnini-Martinelli e contribuendo con metà della spesa necessaria alla pubblicazione, in Ottobre 2000 il libro fu realizzato.

Nel frattempo ero venuta a contatto con i genitori di bambini che erano nati prematuri ed inoltre il medico, Daniela Danieli, che lavorava nel reparto di neopatologia, essendo rimasta incinta, aveva più tempo da dedicarmi e fu così che nacque la relazione “Prematuri alla luce degli astri” che in giugno 2000 esposi al Congresso Internazionale Mediterraneo di Astrologia tenutosi a Mykonos, in Grecia. I contatti con questi genitori si amplificavano, tanto da avere una famiglia in cui per tre generazioni erano nati bimbi prematuri: attualmente però le generazioni sono diventate quattro, in quanto anche Lina ha avuto un maschietto nato prematuro. I loro vissuti erano talmente appassionanti che la relazione si trasformò in un libriccino che venne pubblicato, senza contributo da parte mia, dall’Editore Pagnini-Martinelli nel dicembre 2001.

Il 20 novembre dello stesso anno sotto richiesta di Grazia Mirti e del C.I.D.A, Centro Italiano Discipline Astrologiche, insieme ad altre tre collaboratrici, diedi vita al Cida-Verona. Una volta al mese ci si riunisce per tenere tavole rotonde, conferenze, lezioni aperte e Simposio. Le collaboratrici/ori si susseguono e cambiano a seconda degli anni e della loro disponibilità; a loro tutte/i va un grande ringraziamento, in particolare alla giornalista e scrittrice Michela Pezzani, la quale

ha avuto il merito di trasformare il giornalino del Cida scaligero, che aveva vita già da un anno e mezzo, in “L’Astrovolante” on-line, che ci ha accompagnato fino a giugno 2005. Indispensabile il lavoro di “scriba” eseguito da Stefania Marchesini, l’aiuto dell’astrologa Franca Castagnini e dell’insostituibile astrologa Laura Danese che con il suo lavoro e i suoi guizzi creativi arricchiscono l’attività della delegazione. E per finire grazie al “nostro” saggio e ottimo web-master Michele C., per aver creato il sito ed averlo condotto fino ad ottobre 2009.

Nel 2001, venni a contatto con i familiari delle vittime e degli imputati del disastro aereo, accaduto a Villafranca (VR) nel dicembre ‘95 e, dopo sei mesi, che ascoltavo i loro vissuti e analizzata la dinamica dell'incidente, decisi di provare a scrivere qualcosa.

Nacque così il libro “Cronaca astrologica di un disastro aereo”, che terminai l’anno successivo e nell’attesa di trovare un nuovo Editore, perché la distribuzione dei precedenti era molto scarsa, incontrai Isabel Jimenéz Martin, che ha tradotto il libro in spagnolo consentendomi così di inviarlo al concorso Gracentro, Premios Mundiales de Investigacion astrologica 2003: il 7 dicembre a Valencia dalle mani del Presidente Don José Luis Carion Bolumar ho ricevuto la Menciòn de Honor.

Nel giugno 2002 ho partecipato al 2° convegno torinese con la relazione “Mercurio e i pianeti lenti”, mentre nel giugno del 2004 ho esposto la relazione “Quel virilone di Marte …” analizzando e spiegando alcuni aspetti della sessualità.

Con i passaggi di Urano e di Saturno in trigono al mio Mercurio radix è stato fecondato, alimentato e terminato il libro “Le Simbologie dei transiti” che, secondo le indicazioni dei due pianeti, doveva rispondere ai presupposti di essere essenziale, chiaro e pratico.

Psicologicamente, tali transiti, mi stimolavano a scriverlo rapidamente e ad essere autonoma anche nella pubblicazione, proprio per non accettare compromessi e censure da parte delle due case editrici, che erano interessate a stamparlo.

A fine maggio 2005 il libro viene presentato al pubblico, che ne rimane così entusiasta che nel giro di neanche sei mesi è stata necessaria una ristampa. Il testo ha riscontrato critiche e recensioni positive.

Ai primi di giugno 2005 ho partecipato a Bilbao, Spagna, al “XXII Congreso Iberico Internacional de Investigacion en Astrologia” al quale sono stata invitata come candidata al premio Abbadie, con la relazione “Sucedàneo amoroso”, mentre a fine giugno 2006 sono intervenuta a Gijon, al XXIII