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C.I.D.A

 

 

Il Significato Simbolico delle Case
Verona, domenica 6 novembre 2005

(Riassunto a cura di Stefania Marchesini)



IngrandisciDomenica 6 Novembre Carla Pretto ha tenuto presso il centro Elisabetta Lodi di Verona, una conferenza sul significato simbolico delle case astrologiche. E' stata primariamente spiegata la divisione che le linee, che vanno rispettivamente dal Discendente all'Ascendente e dall'Imum Coeli al Medio Cielo, dividono lo zodiaco in quattro distinti settori. Il settore a sud, quello cui la linea che va dall'Ascendente al Discendente fa da demarcazione, simboleggia la parte notturna dell'individuo, quella nell'attraversamento della quale la persona sarà dipendente da varie e fondamentali strutture, quali la famiglia, i contatti sociali di primo livello ed il lavoro dipendente; nel settore opposto, quello a nord, s'inizierà il percorso che porterà al distacco, che culminerà nella vera e propria realizzazione personale e lavorativa, simboleggiata dal Medio Cielo. All'interno di questi settori sono disseminate le case astrologiche dalla prima alla dodicesima, che altro non rappresentano che il percorso della vita dell'uomo da quando nasce a quando muore. Poiché ogni essere umano è differente da un altro, ciascuno si troverà a vivere una determinata tappa in un suo specifico modo, secondo energie che gli sono proprie ed orienterà le sue scelte secondo le peculiarità caratteriali che sono invece indicate dagli aspetti radicali del proprio tema oroscopico. La casa I, come anche la IV, la VII e la X, è detta cardinale, e riveste la massima importanza. Per cosignificanza con il primo segno, quello dell'Ariete, in cui troviamo in domicilio Marte, Plutone ed il Sole in esaltazione, rappresenta la nascita dell'individuo, la forza e la caparbietà con cui egli si aggrappa alla vita, nonché il modo in cui la persona si presenta e si rapporta con gli altri. In questa sede è simboleggiato l'impeto e l'aggressività, più o meno marcati, con cui il soggetto tenta di affermare se stesso e procurarsi ciò che sente indispensabile per la propria sopravvivenza. Dall'analisi di questa casa e dei suddetti pianeti domiciliati in Ariete, è inoltre possibile rilevare gli eventuali traumi cui la persona è stata sottoposta nel venire al mondo. Nella seconda casa assistiamo al primo adattamento del bambino all'ambiente circostante. Il rapporto che il bambino ha con la madre in questa fase della vita, è completamente simbiotico: egli dipende da lei per il sostentamento e la rassicurazione emotiva, pertanto è dall'osservazione di questa casa che si potrà comprendere la sicurezza (o insicurezza) con cui il soggetto si rapporterà con il suo prossimo. Allorché siano presenti delle lesioni, i traumi connessi con le simbologie della casa accompagneranno la persona per sempre. Grazie alla presenza di Giove in domicilio, troveremo qui ben rappresentato anche il rapporto che egli avrà col cibo, inteso sia in senso prettamente alimentare sia come nutrimento affettivo e con il concetto del piacere, di ciò che dà benessere e serenità. Anche l'atteggiamento nei confronti del denaro, in quando mezzo per ottenere nutrimento e piacere, è visibile in questa casa, nonché il rapporto con il proprio habitat, con i comfort, con tutto ciò che è materiale e con la cura più o meno attenta della propria immagine. La terza casa ci presenta la persona che ha raggiunto l'adolescenza e che, per iniziare a svincolarsi dall'univocità del rapporto con la madre e uscire dall'isolamento, cerca il suo modo per rapportarsi con l'esterno: pertanto sarà questa la sede in cui potrà essere analizzato il modo di stabilire i primi contatti con il sociale, la capacità comunicativa dell'individuo ed il rapporto con tutti gli strumenti che la facilitano. La curiosità, seppur ancora ad uno stadio superficiale, lo spingerà ad entrare in un gruppo e ad interessarsi a qualcosa che vada oltre le figure materna e paterna, egli vorrà confrontarsi con altri esseri umani, ma anche acquisire il maggior numero di informazioni possibili sul nuove situazioni e ambiti: questa, infatti, è anche la casa dello studio. Mercurio trasmette alla casa notevole lucidità e propensione all'ascolto ed al dialogo, in questo settore dello Zodiaco troviamo di conseguenza rappresentato il lavoro dell'insegnante di scuole primarie e secondarie. La IV casa è la sede dei legami familiari, il luogo dell'oroscopo in cui è possibile rendersi conto del tipo di traccia che ha lasciato la famiglia d'origine e di come si sarà propensi a creare la propria. In questo stadio evolutivo l'individuo, grazie al passaggio precedente, in cui aveva iniziato a rapportarsi al mondo, prende coscienza di come sono i suoi genitori, comincia ad acquisire, in altre parole, una certa capacità critica nei loro confronti. Colui che sia segnato da una notevole presenza di pianeti in questa sede, proverà un istintivo desiderio di stare in casa e di percepire in modo accentuato la protezione familiare. Dal segno in cui cade la casa, sarà anche possibile comprendere a quale genere appartengano le persone che frequentano il luogo in cui vive il soggetto. Nella quinta casa, cosignificante del Leone, in cui trova il suo domicilio il Sole, il ragazzo inizia a trarre il massimo godimento dallo stare in un gruppo composto di persone dello stesso sesso e dal fare cose divertenti con i propri amici. Un'altra tematica particolarmente forte, tipicamente legata a questa casa, è quella della scoperta della sessualità: le esperienze vissute in questa fase non saranno profonde e durature, bensì intense e fugaci e spesso diverranno oggetto di vanto all'interno del gruppo. La quinta casa è considerata la casa degli eccessi sotto molteplici punti di vista, l'individuo che la presenti molto stimolata nel tema natale, tenderà incessantemente a voler brillare ed apparire il migliore: eventuali aspetti negativi che la colpiscano, potrebbero talvolta rivelerarsi benefici, giacché aiuteranno la persona a calmare tale eccesso di energie dell'ego. Un pianeta particolarmente mal associato a questa sede è Saturno, che frena notevolmente le naturali e giuste spinte vitalistiche del giovane, che spesso risente di una forte influenza di un'autorità genitoriale estrema. Nel mondo lavorativo dipendente della casa sesta, il giovane entra nel mondo degli adulti, si cimenta con loro, intraprende la strada, che lo porterà a rapportarsi con essi, dapprima in un ambito o in un ruolo il più delle volte imposto da altri, più tardi alla pari. Egli prova la tensione derivante dal fatto di misurarsi, deve aggiungere alle conoscenze apprese teoricamente dall'insegnamento scolastico, la manualità, la praticità, l'applicazione concreta. Il soggetto viene a contatto per la prima volta con la burocrazia vera e propria, quando deve preparare i documenti necessari, impara a pazientare nelle code degli uffici statali. La necessità di rispettare gli orari gli insegna a gestire il tempo, Il giovane viene a contatto per la prima volta con la gerarchia, dai colleghi più anziani, ai capo-reparto, ai direttori; tutte persone, con le quali tiene un atteggiamento remissivo: è lui che deve imparare ed è concentrato, intento ad ascoltare (Mercurio), per assolvere al meglio il lavoro, applicando nel concreto gli insegnamenti ricevuti (Urano). La concentrazione e l'impegno sono al massimo. Col passare degli anni, la padronanza del lavoro è scontata, le giornate diventano tutte simili, prevale la quotidianità, che si fa via via più pesante; se non interviene alcun cambiamento, gli iniziali entusiasmi si smorzano, il dovere fa sentire la sua pesantezza. Questo esito può dare della casa sesta un'impressione frustrante, che costringe le persone in limitati orizzonti, con attenzione vigile alle piccole cose e conseguente pignoleria, volta a difendere l'acquisito. Finisce qui il percorso legato alla dipendenza della persona dalle varie strutture che abbiamo fino ad ora analizzato ed inizia quello che lo porterà, da un lato, a stabilire legami sempre più profondi con gli altri esseri umani, dall'altro, a rendersi sempre più autonomo e proteso alla propria realizzazione individuale. Di conseguenza, allorché l'individuo presenti la maggior parte dei pianeti in quest'emisfero del tema natale, tenderà naturalmente a rimanere legato ed a trovarsi a proprio agio a contatto con tutto ciò che lo renda dipendente, non sentirà in modo accentuato il desiderio di rendersi autonomo o uscire dall'ambiente conosciuto e, nel caso in cui lo faccia, ciò difficilmente lo renderà sereno, tenderà anzi a provare un senso di sradicamento e desidererà con forza il ritorno al luogo d'origine. Se nella casa I avviene il taglio del cordone ombelicale per la nascita del neonato, nella casa VII si rinnova tale distacco, per assistere alla nascita dell'individuo che ormai è psicologicamente cresciuto ed economicamente autonomo ed è quindi pronto a formarsi una propria famiglia.  Considerata "la casa degli Altri", in questa fase dell'esistenza il soggetto cercherà di conoscere più persone possibili, in modo da poter fare la propria scelta, che Saturno in esaltazione vorrà sicura, ben ponderata e durevole, del compagno; a questo punto, potrà stipulare il primo e più importante contratto tra gli uomini: quello del matrimonio o, in linea con i tempi, della convivenza. Come significato traslato, vi troveremo allora rappresentati tutti i tipi di contratti. La casa è inoltre collegata con le associazioni di ogni genere e, non da ultimo, con il concetto della giustizia.  L'ottava casa, tra tutte, forse la più intrigante, porta in sé il concetto della distruzione in vista della rinascita. Al fine di concepire i propri figli (simboleggiati da Mercurio in esaltazione) la coppia "muore" e si trasforma in coppia genitoriale: ciò necessita un lungo ed approfondito percorso psicologico, che porti infine alla maturazione dei due individui. Tale strada è spesso costellata da vari generi d'ostacoli e castrazioni: in molti casi, uno degli aspetti che divengono più problematici, è l'avere una vita sessuale soddisfacente, poiché i figli piccoli sono frequentemente un alibi o un impedimento in quest'ambito e fa allora la propria comparsa il tradimento, la relazione adulterina. La coppia è chiamata a trasformarsi, ad abbandonare le strutture precedenti per rinascere in modo completamente rinnovato, oppure a morire per sempre. In questa sede l'individuo è alla ricerca di affermare la propria individualità, pone se stesso come obiettivo primario, mettendo spesso in atto una competizione forte ma celata e per fare ciò smette di guardare alle comuni regole etiche come a dei freni inibitori: troviamo lo sfruttamento del denaro altrui, la tendenza a ricorrere alla menzogna e al raggiro, l'amore per la lotta ed il rischio, sempre però condotto con l'intelligenza tipica di Mercurio. E' da sottolineare che tutto questo agire non è fine a se stesso, ma alla rinascita di un individuo nuovo e molto più consapevole. Poiché la casa è opposta alla seconda, troveremo un notevole disamore per la propria casa, una tendenza alla vita nomade ed uno scarso amore per la pulizia; anche il rapporto con il denaro sarà vissuto in maniera antitetica: se nella seconda casa esso era strumento per ottenere benessere, qui viene vissuto con grande senso del rischio, per cui preso e speso con uguale facilità. I segni con i quali è in maggiore disaccordo la casa sono tendenzialmente quelli di fuoco, troppo vitali e chiari nell'agire, mentre una migliore posizione viene data allorché cada in Pesci o Acquario, con i quali condivide la tendenza all'ambiguità. Una volta raggiunta la casa nona, la persona è ormai consapevole di sé ed è quindi pronta a scoprire con spirito completamente rinnovato ciò che l'esterno, il mondo gli offre: vi è qui lo stimolo a cercare nuove strade, nuove discipline, a conoscere ciò che è lontano sia in senso spaziale che filosofico. La presenza di Nettuno rende questo luogo zodiacale ideale per l'apertura dei propri orizzonti; l'individuo sperimenta tante nuove strade (spesso portandone a termine solo alcune), cerca un cambiamento che però stavolta sia realizzabile nel concreto. In questa casa si ritrova anche la propensione per le lingue straniere e, sottolineato dal domicilio di Giove, l'insegnamento universitario. Eccoci finalmente arrivati alla casa X, l'ultima delle quattro case cardinali. Proprio qui, la persona si stacca definitivamente dai condizionamenti familiari dell'opposta casa IV, cerca e trova l'autonomia e realizza ciò che aveva trovato ideale per sé nella precedente casa nona. A questo punto egli non è più guidato da nessuno, è invece lui stesso guida per gli altri; la presenza di Saturno gli garantisce la saggezza necessaria ad una gestione oculata del potere, che a questo punto viene riconosciuto anche pubblicamente. Una delle conseguenze cui però va incontro è la solitudine, peraltro necessaria al conseguimento del principale scopo di tale posizione: l'indipendenza ottenuta tramite i successi lavorativi. La presenza di pianeti in X casa (purché ben aspettati) è indice di una naturale tendenza alla realizzazione in ambito carrieristico, mentre il segno in cui MC e X casa cadono possono suggerire quali aree lavorative sono più congeniali alla persona. Gli eventuali aspetti sul MC forniranno inoltre utili indicazioni sul modo in cui il soggetto perseguirà i suoi obiettivi professionali, nonché la maniera che sceglierà per staccarsi dalla famiglia e divenire autonomo. L'undicesima casa è considerata la "casa dell'equilibrio", in quanto opposta a quella degli eccessi, la quinta. Qui decade l'identificazione sessuale, poiché l'individuo è giunto nell'età della meno/andropausa, i rapporti sono pertanto privi di possessività e gelosie, vengono vissuti all'insegna dell'uguaglianza e del rispetto. Le amicizia, fondamentali per l'Acquario, sono ricercate sulla base della condivisione di interessi ed ideali e portate avanti secondo ideali di uguaglianza. Naturalmente, allorché lesa, la casa può portare in sé forti accenti di disequilibrio mentale. Un Sole in questa posizione può simboleggiare la presenza di un padre che rispetti poco il proprio ruolo, ponendosi in modo eccessivamente amichevole e togliendo pertanto al figlio i rassicuranti ed indispensabili limiti che le regole danno durante l'infanzia. Di conseguenza la persona, per supplire a tale carenza, si troverà spesso a cercare numerose figure paterne sostitutive. Può anche indicare la ricerca di un partner vissuto in modo molto amicale, la qual cosa crea non pochi disagi, poiché la possessività e le gelosie non possono essere estromesse dall'ambito della coppia: ciò può portare a vivere tali sentimenti con grande conflittualità interiore. L'individuo giunge infine alla sua ultima tappa di vita, la dodicesima casa. Qui lo spazio per se stessi è estremamente ampio, proprio perché giunge l'ora di andare in pensione, di troncare il lavoro quotidiano. Il soggetto rinnova la propria vita cercando di esercitare nuovi o vecchi interessi che gli impegni quotidiani gli impedivano di fare, come l'arte, la spiritualità, la dedizione alle altrui sofferenze: tematiche che si riassumono bene in questa sede. I ritmi si fanno molto lenti, il contatto con la realtà diminuisce e la solitudine è una condizione naturale, chiaramente vissuta in maniera positiva o restrittiva a seconda degli aspetti. Il pensiero della morte è ora costante, ma vissuto in modo molto positivo, ovvero come passaggio ad un altro genere di realtà: più che la morte in sé, la persona vede la successiva rinascita. In questa casa sono riscontrabili le crisi e le prove cui è sottoposto l'individuo, particolarmente stimolate allorché un transito sia in atto; vi è una continua analisi retrospettiva del proprio vissuto, la presa di coscienza di quali parti del sé debbano morire affinché altre possano nascere. Un tema natale che presenti molti pianeti in questa posizione, rispecchierà un individuo che avrà la tendenza a vivere eventi di particolare pesantezza e che, con grande probabilità, terrà tutto celato dentro se stesso, la persona sarà inoltre caratterizzata da una fragilità emotiva particolarmente accentuata ed avrà la propensione ad essere molto sradicata. Anche questa casa, come la precedente, pone non pochi problemi in quanto ad equilibrio mentale ed ha inoltre, se lesa, un accento piuttosto marcato sulla ricerca inconscia della morte.


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