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Valencia- Ha dedicato un anno e mezzo di indagine e analisi dei fatti alla sciagura aerea di Villafranca, il drammatico schianto dell'Antonov 24 sulla pista dell'aeroporto Catullo di Verona al momento del decollo nell'infausto giorno di Santa Lucia del 1995 ed ha scritto un singolare libro sull'accaduto. L'astrologa, studiosa e scrittrice veronese Carla Pretto, delegata nella nostra città del Cida, Centro Italiano di Astrologica, è l'autrice dello studio "Cronaca astrologica di un disastro aereo" che nei giorni scorsi al Gracentro di
Valencia, in Spagna, in occasione del Congresso Mondiale di Astrologia, si è aggiudicato la Menzione d'onore al Premio Mondiale di Investigazione Astrologica. Ospite d'onore dell'importante manifestazione alla quale hanno partecipato come relatori italiani Dante
Valente, presidente del Cida,Claudio Cannistrà, segretario e Grazia Mirti, vicepresidente e che nella serata di Gala si è aperta con un suggestivo concerto,la Pretto ha ricevuto dalle mani del presidente del Gracentro, Don Josè Luis Carrion Bolumar, il trofeo consistente in una pesante elica di 15 chili montata su piedistallo e l'oggetto,icona consueta del Premio nelle svariate precedenti edizioni, sembra proprio rappresentare quest'anno la commemorazione di una tragedia che ha colpito emotivamente non solo il nostro paese ma ha scosso gli animi di tutto il mondo.
Approfondimento, sensibilità, professionalità, verifica dettagliatissima delle fonti e degli
indizi, pìetas e forte senso di umanità nel condurre l'inchiesta sono gli elementi principali dello studio della Pretto che dei personaggi coinvolti nel disastro aereo ha messo a confronto i temi natali e i transiti delle vittime, dei loro parenti e degli imputati fino a giungere ad un'analisi dei transiti dei pianeti che hanno influito in quella triste circostanza.
"L'aereo Antonov 24 diretto a Timisoara in Romania è precipitato subito dopo il decollo: nell'urto il velivolo si è incendiato e tutti i quarantuno passeggeri a bordo, più gli otto componenti dell'equipaggio, sono rimasti uccisi. Un volo di routine quello solitamente effettuato dal reattore BAC. 1-11, un velivolo in buone condizioni e in grado di contenere cento passeggeri, ma all'ultimo momento, forse per ragioni di risparmio da parte della compagnia aerea, è stato sostituto con l'Antonov 24 della Banat Air, più piccolo e più vecchio nonché atterrato sulla pista del Catullo con quattro ore di ritardo; inaugurato l'1 luglio 1967 e nato come aereo privato di Nicolae Ceausescu che dopo la drammatica fine del regime comunista nel paese balcanico era finito alla Romavia (Romanian Airlines) nel 1990 e a sua volta noleggiato dalla società alla Banat Air, era un bimotore turboelica ad ala di produzione sovietica in grado di trasportare cinquantacinque persone e con un carico massimo decollo-atterraggio di ventidue tonnellate, ma con ben 28 anni di età"- così scrive la Pretto e ci confida:
"Sono venuta a contatto casualmente sia con parenti delle vittime che con gli imputati e allora ho deciso di capire cosa era successo astrologicamente perché avevo notato che nella tragedia in verità non esisteva questa suddivisione tra innocenti e colpevoli, ma in effetti tutti erano vittime e la dimostrazione viene dal fatto che anche gli imputati avevano, come i parenti dei morti, dei transiti negativi che incombevano sulle loro esistenze. Ho lavorato perciò in collaborazione con i parenti dei defunti che si sono dimostrati disponibili a raccontami le storie di se stessi e dei loro cari- precisa la Pretto il cui libro uscirà a marzo edito da "Il Cerchio della luna" di Verona- ed ho avuto da loro il nullaosta per stampare lo studio che essi stessi hanno letto prima che lo rendessi pubblico".
Vincitrice del Premio astrologico Serena Foglia nel 2000 e con all'attivo vari libri, tra cui un interessante testo sui bambini prematuri, ora la Pretto sta lavorando ad un nuovo volume sugli aspetti di transito che i pianeti formano sul tema radicale delle persone e reduce dal fortunato III Simposio astrologico veronese da lei organizzato il 30 novembre scorso e che ha registrato un ottimo riscontro di pubblico, ora ha in programma al Cida "scaligero" a gennaio una tavola rotonda su Mercurio, il pianeta della comunicazione, degli spostamenti e dell'intelletto.
Tratto dal quotidiano L'ARENA
del 19/02/2004, scritto da Michela
Pezzani
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