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Re del thriller, maestro della
suspense, evocatore dell'inconscio; questi ed altri appellativi sono stati utilizzati per definire Alfred Hitchcock, che essendo nato il 13 agosto 1899 alle ore 20 a Leytonstone (Londra) è un Leone Ascendente Pesci. Le caratteristiche leonine, regalità, coraggio, generosità, egocentrismo, senso dell'onore e il volere tutto e subito, da un lato vengono amplificate dalla presenza nel segno di Venere e Mercurio che rappresentano rispettivamente l'affettività e l'intelletto, ma dall'altro lato vengono smorzate perché i due pianeti e il Sole sono collocati in casa sesta; casa che simboleggia il lavoro quotidiano, la cura del dettaglio, l'amore per le piccole cose e per il perfezionismo, creando così in Hitchcock una continua tensione tra il bisogno di eccellere e di manifestarsi e la necessità di lavorare e passare inosservato. Solo tra gli anni 50 - 60 egli riesce a creare i suoi capolavori: "Gli uccelli",
"Psycho", "Vertigo" e "La finestra sul cortile" ossia, quando vive l'età di Saturno, pianeta che nel suo tema natale risulta essere situato in Sagittario, in casa nona e forma trigono al Sole e a Venere, ma riceve anche opposizione da Plutone in Gemelli, in casa terza. Il trigono di Saturno sul Sole gli permette di canalizzare felicemente le valenze leonine con quelle verginee: arricchendosi di esperienza, dovuta a molti anni di attività quotidiana e quindi di sicurezza in se stesso e
nel proprio lavoro, riesce a primeggiare e comportarsi da "Signore"con le persone con cui lavorava.
Nella simbologia di padre il trigono di Saturno, in casa nona, sul Sole rappresenta come Alfred abbia vissuto rigidamente, ma costruttivamente la figura paterna, la quale si rapportava col figlio dettando regole, che egli doveva rispettare e tramite le quali ha imparato a nascondere le proprie emozioni: tuttavia l'opposizione che il pianeta riceve da Plutone, indica anche come Hitchcock dovesse sottostare con timore ai voleri paterni, come ad esempio quello di essere obbligato a frequentare un duro collegio cattolico, proprio per la rigorosa educazione religiosa del padre e,
come egli stesso raccontò, di temere la polizia perché all'età di cinque anni, il padre lo fece rinchiudere per dieci minuti in carcere per punirlo di una sua marachella.
Saturno trigono a Venere in casa sesta gli permette di incontrare nell'ambiente di lavoro la donna della sua vita, che si rivelerà una valida collaboratrice e che rimarrà nell'ombra:
ma la passione del regista per il brivido, per la suspense, le sue doti psicologiche sono rappresentate dalla Luna in Scorpione, in casa ottava, quindi doppiamente scorpionica: è una Luna congiunta a Giove, trigono all'Ascendente e quadrata a Venere, che riflette su Hitchcock un prototipo femminile che possiamo definire "femminista" in quanto egli rappresenta la donna, nei suoi film, come una figura attiva, protagonista, indipendente.
Giove in trigono all'Ascendente e alla Luna rispecchia il bisogno che Hitchcock ha di apparire, ma, nello stesso tempo, Giove in Scorpione delinea anche il desiderio di nascondersi; dilemma che risolve brillantemente, firmando i suoi film in modo insolito e cioè apparendo per qualche istante nella pellicola insieme a varie comparse, come egli fosse una persona qualunque. Il sestile che Giove scorpionico forma con Mercurio, riflette su Hitchcock la vena arguta e sottilmente satirica che mostrava specialmente quando presentava le sue antologie del mistero nel piccolo schermo, denominate "Regali di Hitchcock" e "L'ora di Hitchcock", che contribuirono tra l'altro a renderlo famoso tra gente di ogni tipo (Sole in Leone con Venere e Mercurio, collocati in casa sesta-massa).
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