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La conoscenza di noi stessi
inizia nell'infanzia, allorchè le persone intorno a noi cominciano a
rimandarci in molti modi qualcosa su di noi. Ciò mostra che abbiamo
necessità di crescere attraverso uno “specchio”, per mezzo del quale con
il passare degli anni impariamo a vederci.
L'infante, fino ad un anno e mezzo d'età, percepisce se stesso solo
tramite gli occhi della madre e solo dopo inizia a sviluppare un'autentica
consapevolezza della sua identità, separata da quella della genitrice. La
nostra individualità, che in astrologia è rappresenta dal Sole, la Luna,
Venere, Mercurio e Marte, non nasce insieme al corpo fisico, ma in un
momento successivo, che la psicologia evolutiva pone approssimativamente
intorno ai 6-8 mesi. Prima di quel momento il bambino continua a rimanere,
da un punto di vista psicologico, completamente unito alla madre,
all'interno di una simbiosi in cui la genitrice e il suo piccolo sono
ancora un'unica entità. Tale simbiosi risulta peraltro fondamentale
affinchè il bambino riceva l'eredità psicologica materna, indicata nel
tema natale dalla Luna. Quindi ben prima che egli impari a riconoscere la
madre come una persona staccata da lui, ha già incamerato una serie
d'informazioni su di lei. Il tema natale ci mostra infatti l'imprinting
che il bambino ha ricevuto già durante i mesi della gravidanza e le
immagini interne che si è costruito su colei che sarà sua madre, che non
sono poi altro che gli archetipi di cui a lungo parlò Jung. Ciò dimostra
che non veniamo al mondo come contenitori vuoti, in cui i genitori possono
riversare qualsiasi cosa, bensì già forniti di un bagaglio, il che serve a
sfatare uno dei miti dell'astrologia che vorrebbe che una Luna dissonante
corrisponda invariabilmente ad una madre prevaricatrice o peggio. La madre
infatti è qualcosa di più di ciò che il bambino ha potuto esperire
coscientemente. Prima di tutto esiste infatti una psiche collettiva,
chiamata da Jung inconscio collettivo, che è il contenitore delle immagini
archetipiche, sulle quali, mano a mano che il bambino cresce, si innestano
le immagini personali. Questo vuol dire che dentro di noi possediamo un
modello, ovvero un archetipo, che sta alla psiche come l'istinto sta al
corpo biologico. Il fine dell'istinto è quello di farci sopravvivere,
tant'è che nella prima parte della vita si manifesta in modo estramamente
coercitivo, obbligandoci a soddisfare le necessità primarie, ed in questo
si dimostra perfettamente in grado di dirigerci. Su di esso si baserà poi
il rapporto che ognuno di noi intrattiene con la rabbia, con
l'aggressività e con il potere. Lo stesso vale per ciò che riguarda il
materno, che è innanzitutto un archetipo avente a che fare col concetto
del prendersi cura di sè e degli altri, con il sentire personale, con il
nutrire ed il contenere. Mentre Jung era solito definire animus il
maschile della psiche di una donna, e anima la parte femmnile della psiche
di un uomo, i neojunghiani sostengono che entrambe le istanze
apparterrebbero alla psiche di ogni individuo, che si troverebbe quindi ad
assere già in partenza completo, pertanto anche una persona cresciuta
senza mai aver conosciuto una madre, curata e nutrita solo da uomini,
avrebbe comunque al suo interno delle immagini femminili, poichè esse sono
innate e arrivano dal bagaglio dell'inconscio collettivo. Quindi qualsiasi
aspetto coinvolga i luminari, non è scontato sia da imputarsi direttamente
al comportamento dei genitori, poichè al suo interno vi è rappresentato
ciò che è stato ereditato dalla famiglia e dalla razza, ma c'è anche
qualche contenuto proprio, che sarà poi necessario andare a rielaborare
durante la vita. Una Luna quadrata a Saturno o Plutone non è infatti detto
possano essere riscontrabili in toto in atteggiamenti da attribuirsi alla
madre. L'aspetto astrologico fornisce una specie di filtro attraverso il
quale noi guardiamio fin dall'inizio nostra madre, la quale poi magari ha
potenzialità ed qualità che abbiamo completamente trascurato, per andare a
focalizzarci solo su quelle che il tema natale indica, poichè esse sono le
immagini interiori che ci appartengono. È chiaro che l'opposizione e la
quadratura sono aspetti che indicano l'esistenza di una discrepanza tra
l'aspettativa della persona e ciò che invece incontrerà attraverso sua
madre. Se con l'aspetto armonico avremo una maggiore affinità, il che
significa che qualunque sia l'archetipo coinvolto, la madre ha corrisposto
e nutrito quel particolare tipo di bisogno manifestato dal tema natale,
dove compaiono quadratura ed opposizione c'è l'indicazione che la
genitrice si è discostata dalle aspettative del figlio, quindi la persona
farà un'esperienza di difficoltà rispetto a quello specifico archetipo,
che sarà poi necessario imparare comprendere. Ritengo che il tema natale
non sia qualcosa di deterministico, che ogni cosa al suo interno richieda
lavoro ed elaborazione ma si può assolutamente arrivare a mediare, quando
non addirittura a risolvere, poichè ciò che all'inizio può apparire
complicato, è tale solo perchè vi è l'incapacità di gestire un aspetto di
sè. Laddove quindi vi siano quadratura e opposizione siamo in presenza di
un conflitto tra due parti di noi stessi che non riescono a cooperare e di
conseguenza creano una scissione interna che provoca un dolore noto ad
ognuno di noi, poichè quando l'aspetto è dinamico, la sofferenza è più
evidente. Personalmente ritengo anche che qualsiasi aspetto non sia
nettamente definito e che pertanto non necessariamente un trigono è
positivo o una quadratura negativa, nel senso che se il anche il primo
favorisce lo scorrimento tra due energie, non è detto però che la persona
sappia utilizzare al meglio tale energia. Il grado di positività di un
aspetto è infatti riconoscibile nella misura in cui esso lavora a favore
della personalità e non contro di essa, ovvero è integrata nell'ambito di
essa ed allorchè un trigono non lo sia, lavorerà esattamente come una
quadratura. Il tema natale va visto quindi come una persona che non riesce
a far comunicare tutti gli archetipi rappresentati dai pianeti. Talvolta
il conflitto in un tema nasce dalla difficoltà nell'integrare due principi
in sostanziale mutuo disaccordo, seppur non rappresentati da pianeti
dissonanti tra loro.
Le parti che non sono integrate sono quelle che verranno facilmente
proiettate, poichè la nostra psiche tende all'unità, quindi lo scopo
finale di ognuno di noi è quello di far cooperare tutti gli aspetti, anche
se inizialmente possono essere conflittuali o semplicemente non accettati
e capiti dal mondo intorno a noi. Durante il processo di educazione
infatti, le varie parti di noi dovranno scontrarsi con l'approvazione o la
disapprovazione di genitori, insegnanti ed amici, quindi l'unità iniziale
di cui è naturalmente dotato ogni bambino inizia a scindersi e arrivemo a
24 o 25 anni, ovvero l'età in cui dovremmo iniziare a capire chi siamo,
divisi, parcellizzati. Non è rimasta che una piccola parte di ciò che
eravamo all'inizio, ovvero quella in cui fino a quel momento ci siamo
riconosciuti. Il resto è finito nell'inconscio. Tutte le parti rimosse,
che comunque ci appartengono e definiscono la nostra identità, dovranno in
qualche modo tornare a farsi vedere, a far capire al nostro io che la
parte riconosciuta non corrisponde all'identità completa, ma che ne esiste
tutta un'altra che avrà bisogno di essere riscoperta. Non a caso i maestri
spirituali parlano di risveglio e non di scoperta, poichè quando nasciamo
siamo un intero che a causa dei percorsi successivi dimentica di essere
tale e la persona inizia a vivere solo attraverso alcuni lati di sè. Nel
tema natale il momento della nascita è mostrato dall'Ascendente. In quella
fase noi dividiamo, per ora solo fisicamente, la vita personale da quella
collettiva, e man mano che faremo il nostro viaggio e affronteremo le case
successive, impareremo anche a dividerci psicologicamente. La prima
separazione è comunque critica, tant'è che sono coinvolti pianeti come
Plutone e Marte che ci portano a capire cos'è successo nel momento del
taglio del cordone ombelicale. La presenza di Plutone infatti ricorda che
la nascita è anche la prima grande perdita della nostra vita, in cui
sperimentiamo la scissione dall'unità, quindi da quel momento in poi c'è
qualcosa, di noi che mantiene questa grande memoria di unità,
rappresentata da Nettuno e dalla dodicesima casa, che noi abbandoniamo con
la nascita. Quella parte che ci provoca la sensazione di non completezza,
che ci fa percorrere la vita alla ricerca dell'unità perduta e che noi
ricerchiamo attraverso i partner e la fusione con loro, ci viene ricordata
dal nostro Nettuno, che ci ripete incessanetemente che non siamo isolati e
soli, perchè abbiamo già fatto parte di un'unità prima di venire al mondo
e prima o poi la dovremo ritrovare. Nelle prime sei case sotto l'orizzonte
l'individuo si divide sempre di più dalla totalità. Nella prima e seconda
casa dividiamo il nostro corpo dal tutto, prendendo coscienza che esso
esiste e non è lo stesso di nostra madre. Avviene quindi la seconda grande
perdita, siamo infatti sull'asse della seconda-ottava casa, in cui
compaiono ancora una volta Plutone e Marte a ricordare il dolore e la
lacerazione che il bambino prova davanti a questa nuova separazione.
Stavolta , seppur a livello psichico egli esperimenta un'angoscia primaria
dovuta alla separazione, allo stesso tempo prende coscienza di avere anche
qualcosa di suo, ovvero il corpo. Nella fase successiva, quella della casa
terza, impara a parlare ed apprendere e capisce di avere anche una mente
separata da quella altrui. Sperimenta inoltre il proprio potere e che ogni
sua azione influenza in qualche modo il mondo circostante, sul quale ha
quindi un impatto diretto. Sull'asse della casa quarta divide invece le
sue emozioni ed entro la casa sesta è ormai completamente frammentato.
Durante tutto questo percorso ha anche però ormai capito cosa era o meno
accettato all'interno dell'ambito famigliare in cui è crescito, quindi ci
saranno già sicuramente molteplici parti della sua personalità che, pur
essendo piacevoli o positive, non può esprimere liberamente. Siccome entro
i 4 anni un bambino sperimenta tutte le sue modalità di essere, quelle che
ricevono una risposta negativa dall'ambiente saranno da lui modificate
gradualmente. Alcune veranno da lui negate, altre invece le cambierà. Ciò
è riscontrabile dal contatto di Plutone con i pianeti personali, che falsa
i modi di esprimersi propri di quel pianeta. Ad esempio la combinazione
Plutone-Venere indica sempre che la persona non ha potuto manifestare ciò
che le piaceva ed avrà probabilmente dovuto invece fingere di apprezzare
cose contrarie alla sua natura, poichè si rendeva conto di non poter
ottenere altrimenti l'approvazione circostante. Quindi gli aspetti dei
pianeti personali indicheranno da dove la persona dovrà partire una volta
giunta ai 25 anni. È importante capire se vi si arriva con le basi
dell'accettazione di sè, oppure no, partendo dall'analisi dei pianeti da
Saturno in poi, perchè sono proprio quelli ad incaricarsi di mettere in
atto i meccanismi di difesa. Se si ha a che fare con una situazione di
blocco e limitazione, sarà coinvolto Saturno, che come meccanismo di
difesa attua la rimozione e la negazone delle realtà dolorose. Se vi è
invece di mezzo Urano, la tendenza sarà quella di razionalizzare le cose
che risultano spiacevoli o di difficile comprensione, poichè Urano stimola
la persna ad usare la logica per filtrare la realtà,, escludendo però al
contempo la parte emotiva, per cui all'età di 25 anni si avrà una mente
che funziona brillantemente ma non si riuscirà mai ad agganciare e a
portar fuori le emozioni, che evidentemente nell'ambiente d'origine non
era concesso esprimere. Se è coinvolto Nettuno, vi sarà la propensione a
distorcere la realtà. I nettuniani infatti tendono a crearsene una
propria, poichè quella che hanno vissuto non era piacevole e ciò li ha
stimolati a fuggire in un mondo tutto loro, che sconfina spesso e
volentiri nella fantasia, finchè invariabilmente arriva il momento in cui
la persona non è più in grado di distinuere l'uno dall'altro. Non credo,
come invece sostengono la maggior parte degli astrologi, che i nettuniani
siano buguiardi, essi semplicemente non sanno cosa vogliono e soprattutto
chi sono, quindi confondono per lo più la realtà con la fantasia. Un
aspetto, ad esempio, che colleghi Mercurio a Nettuno, indica una persona
che ha delle difficoltà nella valutazione delle cose, perchè non ha creato
un confine sano e netto tra il concreto ed il mondo dei sogni, giacchè
ovunque sia posto Nettuno, parla innanzitutto di problemi con i confini. E
quanto più il bambino ha percepito difficile la situazione domestica,
andandosi di conseguenza a rifugiare nella fantasia, tanto meno saprà
riconoscere la realtà una volta adulto, per cui egli non sarà mai certo
del fatto che quanto sta dicendo corrisponda sia veritiero. Spesso viene
detto giustamente che il nettuniano idealizza: fa ciò proprio per colmare
dei vuoti, oppure perchè è stato costretto a vivere situazioni nelle quali
non si poteva riconoscere, o troppo dolorose per lui, pertanto è spinto a
inventare ed idealizzare ciò che mancava completamente nella sua vita.
Dunque dovremo tenere conto che nel leggere i genitori attraverso Nettuno,
non si vedranno realmente tali figure, perchè è come se il pianeta creasse
costantemente una nebbia che sfuma i contorni di ciò che si ha di fronte.
È per questo che a distanza anche di molto tempo un nettuniano è in grado
di dare più versioni, completamente diverse tra loro, di un genitore,
perchè egli non possiede la reale immagine di lui, è come se la dovesse
ricreare tutte le volte. Possiamo affermare allora che tutte queste parti
di noi, simboleggiate dai vari pianeti, che per molte ragioni non abbiamo
potuto riconoscere, finiscono nell'inconscio e nel momento della vita in
cui iniziamo a voler tornare all'unità, quindi a ricomporre una
personalità completa, iniziamo un percorso che ci permetta di
riappropriarci dei nostri “pezzi”. Tale istante è rappresentato dal
percorso che va dal Discendente alla dodicesima casa, il cui asse
catalizza il maggior numero di proiezioni, anche se esse avvengono sempre
laddove noi abbiamo un pianeta. Ciò che c'è in settima casa quindi sarà
sicuramente la prima e più importante delle nostre proiezioni, ovvero ciò
che meno conosciamo di noi stessi. La settima casa infatti non indica
tanto, come sosteneva l'astrologia tradizionale, il partner che avremo,
quanto più il tipo di proiezioni che cercheremo di riprenderci attraverso
i nostri compagni. In loro vedremo un riflesso dei nostri contenuti, che
invariabilmente scambieremo per la reale essenza del partner. La
proiezione sarà allora la modalità attraverso la quale il nostro inconscio
tornerà a casa e si riapproprierà di quello che abiamo dovuto lasciare
indietro. Le proiezioni si leggono nel tema natale, ma si risconrano anche
moltissimo nei transiti, poichè ognuno di essi durante la nostra vita
aggancia un qualche tipo di archetipo rimosso. Quindi ad esempio durante
un transito di Nettuno si incontreranno per lo più dei nettuniani, perchè
l'inconscio ha deciso che è giunto il momento di riconoscere ed integrare
il pianeta. Giacchè la proiezone agisce attraverso l'attrazione verso ciò
che si respinge di se stessi, si inizierà a sentirsi attratti proprio
verso quelle qualità che si rinnegano, odiano, amano. La caratteristica
principale della proiezione è di essere sempre accompagnata da emozioni
molto intense, quindi quando ha luogo un incontro è bene chiedersi il
perchè la tal persona ispira sentimenti tanto forti, nel bene e nel male,
poichè tale riflessione può fornire indicazioni molto interessanti su
quanto è in noi rimosso. Se l'emozione non esiste o è molto leggera,
probabilmente lo scambio sarà scevro di proiezioni, ma se la persona o i
suoi comportamenti ispirano sentimenti negativi molto forti, significa che
in quel momento qualcosa ha catalizzato una parte di noi. Nel caso in cui
ad esempio mal si sopportoano le persone invidiose, ci si dovrà
probabilmente occupare della propria invidia, ma ciò accade anche con le
parti positive, pertanto qualora sia stata rinnegata un lato artistico, ci
si innamorerà probabilmente sempre di artisti. Un individuo che nel tema
presenti un Sole-Nettuno, sarà attratto puntualmente dal poeta, dal
tosssicodipendente, dal malato di mente, dall'alcolista, perchè
chiaramente costui non si è mai occupato del suo lato nettuniano e dovrà
riportarlo alla luce attraverso tali incontri. Non solo, dicevo poc'anzi
che anche i transiti attivano le proiezioni, quindi durante un passaggio
di Saturno, si mostrerà un'energia che chiama ad essere più maturi e
strutturati, che vuole che il soggetto si metta maggiormente in gioco ed
assuma più responsabilità. Ecco quindi che se non si riesce ad attivare
quella parte in se stessi, ci si potrebbe innamorare di una persona più
vecchia, perchè in questo modo si sarà obbligati ad iniziare a girare
intorno ad un proprio contenuto psichico precedentemente non riconosciuto
o non elaborato.
Prima di arrivare ad una proiezione vera e propria, si mettono in atto due
meccanismi di difesa: il primo è la rimozione, il secondo è lo
spostamento. Se per esempio il contenuto psichico rimosso è
Marte-aggressività, significherà che quando nell'infanzia si provava ad
utilizzarlo, l'ambiente ha restituito un feedback così negativo, da
costringere la persona a pensare che l'affermazione di sè era male, quindi
costui avrà iniziato a cercare altri strumenti che gli permettessero di
ottenere quello che voleva. Il super-io ha insomma pensato che Marte non
andava bene, quindi egli l'avrà rimosso, ovvero respinto nell'inconscio,
da cui prima o poi lo dovrà spostare. Dove? All'esterno. Sugli altri. Il
soggetto si riconosce allora in una persona sempre tranquilla e
disponibile, che non cerca problemi ed è accomodante anche contro i propri
desideri, poichè se non si utilizza Marte, si userànno molto di più gli
strumenti di Venere e si imparerà quindi ad esempio ad ottenere le cose
con la seduzione. Marte però non sarà disponibile a rimanere in disparte
per tutta la vita, si attiverà invece per uscire . Ecco dunque che egli, o
ella, iniziarà ad attirare persone marziane, molto volitive ed aggressive,
sarà agganciata da coloro che utilizzano anche in modo eccessivo il
proprio Marte, perchè l'aggancio, per risultare produttivo, deve essere
perfetto. Una proiezione avviene infatti sempre tra due persone che hanno
la medesima dinamica, semplicemente rovesciata. Qualcuno che non utilizzi
Marte, dovrà allora necessariamente incontrare una persona che lo usi
troppo. Anche l'altro a sua volta attiverà le proprie proiezioni, ma ciò
che sposterà non sarà più Marte, di cui egli è invece l'interprete, ma
qualche altro principio. Quindi tra milioni di individui ognuno di noi è
destinato ad incontrare solo uno specifico individuo, giacchè
esclusivamente i contenuti identici si attirano. In questo gioco reciproco
di proiezioni, la persona che per esempio sposi un marziano, verrà
necessariamente a contatto con il tema dell'aggressività, non la sua, ma
quella del partner e prima o dopo sarà quindi costretta a tirare fuori
anche il proprio di Marte, non fosse altro che per difendersi, o perchè
non riesce ad affermarsi sufficientemente nella coppia. Imparerà così che
anche lei possiede un Marte, che anche lei ha forza, può farsi valere, ma
non necesariamente andando a distruggere. Il suo Marte era stato
introiettato infatti come qualcosa di molto negativo, poichè evidentemente
era stata ferita o respinta quando durante l'infanzia aveva tentato di
esprimerlo ed aveva pertanto iniziato a reprimerlo. Se infatti il bambino,
quando verso i sei mesi circa inizia ad esprimere la sua aggressività,
trova all'esterno qualcuno che lo aggredisce o si spaventa terribilmente,
inibirà il suo Marte senza imparare ad usarlo. Nei temi femminili
ovviamente il pianeta è sempre più complesso da interpretare, anche perchè
qualora una donna non lo reprima, lo utilizza per lo più in maniera
distruttiva, per autoledersi, provocarsi malattie, oppure per farsi
reprimere, mentre un uomo che usi male il proprio Marte lo dirige
prevalentemente contro gli altri, poichè di questo ha un'esperienza
culturale millenaria. Un Sole quadrato a Marte renderà ad esempio
difficile adoperare bene quel Marte, che verrà abusato oppure represso. Un
uomo lo userà probabilmente in eccesso, mentre una donna non lo utilizzerà
affatto ed ecco allora che attirerà un partner marziano. Per fortuna
infatti da dieci o vent'anni a questa parte vedo che le donne tendono a
proiettare molto meno il loro Sole, mentre fino a quelche decennio fa,
descrivendo ad una donna le caratteristiche del suo Sole, rispondeva
invariabilmente parlando del marito, che incarnava la proiezione del Sole
radix, tanto che gli avvenimenti suggeriti dai transiti sul suo luminare
accadevano invece al marito. Oggi sono al contrario gli uomini a
continuare a proiettare moltissimo la loro Luna, poichè non riescono
ancora a vivere la loro emotività, la loro capacità di prendersi cura e di
stare dentro ad un'intimità. Ogni proiezione ha però un problema di fondo.
Essa dura infatti solo un lasso di tempo limitato. Poichè ha come finalità
solo quella di farci riprendere qualcosa di nostro che non utilizziamo,
essa ci dà anche un tempo preciso per farlo. Una volta durava circa sette
anni, corrispondenti al ciclo di Saturno, che segnalava infatti la prima
caduta di una proiezione e la conseguente profonda crisi in cui cadeva la
persona. Ora le proiezioni durano molto meno, circa due anni e mezzo,
ovvero il tempo che solitamente al giorno d'oggi dura una coppia, il che
significa che la proiezione avviene non appena Saturno cambia di segno.
Alla fine di quel tempo noi dovremo quindi necessariemente riprenderci
quella parte. Per un po' l'immagine, il contenuto che riversiamo
sull'altro, viene in qualche modo recepito ed accettato da quest'ultimo,
quindi il partner si comporterà nel modo richiesto dalla proiezione
dell'amato. Ma nel momento in cui il soggetto non riesce a riprendersi la
sua proiezione, e quindi, per tornare all'esempio precedente, a sviluppare
il suo Marte, accade che egli inizierà ad odiare nell'altro proprio quella
qualità che prima tanto amava, tant'è che in terapia familiare si dice che
le coppie si separano per lo stesso motivo per cui s'innamorano. Pertanti
se ci s'innamora di un uraniano, proprio perchè è anticonvenzionale,
eclettico, diverso, sordo alle regole, ci si è in realtà innamorati di una
propria parte vista in quest'uomo. Quindi le affermazioni sul fatto che
il/la partner sono cambiati, sono sempre assolutamente falsi. Se non
riprendiamo le nostre parti, la proiezione cade e l'incanto
dell'innamoramento cessa con essa. La fine delle proiezioni apre dunque
sempre una grande opportunità alla coppia, oppure ne segna il declino.
Tale fase dovrebbe infatti obbligare ognuno dei due a lavorare sul quanto
fino a quel momento negato e proiettato, ma se ciò non accade in genere la
coppia si separa. Ciò che è però fondamentale notare, è che i due
ritroveranno partner assolutamente identici, quindi portatori delle
medesime caratteristiche. La coazione a ripetere è infatti
indissolubilmente legata alle proiezioni, poichè ogni psiche è ossesiva,
quindi fino a quando non ha risolto un problema continua a tornarci sopra.
Tutto ciò è perfettamente leggibile nel tema natale. Innanzitutto si deve
analizzare la casa settima, che dà importantissime indicazioni, in quanto
la persona proietterà in primis i pianeti che lì sono ubicati. Altri punti
di proiezione sono la quadratura e l'opposizione. Quest' ultima in
particolare è sempre proiettata, poichè corrisponde ad un enorme conflitto
ed anche perchè l'io non può vivere a lungo lacerato a metà, deve
necessariamente esternare un polo dell'opposizione, mentre nell'altro si
identificherà. Quindi se è presente un Marte-Saturno, la persona potrebbe
identificarsi nel primo e trovarerappresentanti del secondo lungo tutta la
propria strada, in mariti, capi, autorità, persone che bloccano e limiti
di ogni genere, ma naturalmente può avvenire anche il contrario. È per
questo motivo che l'opposizione è più semplice da vivere del quadrato,
poichè in quest'ultimo spesso manca la proiezione e vi è solo la
rimozione. Nella quadratura infatti le due parti di sè non riescono
proprio a collimare, a vedersi ed è quindi senz'altro più difficile da
risolvere, poichè per riuscirci sarebbe necessario in qualche modo
agganciare la rimozione, altrimenti esso può far soffrire anche tutta la
vita, a causa delle due energie che non riescono a comunicare e a trovare
un modo per funzionare insieme. Nell'opposizione invece ciò non capiata
mai, innanzitutto perchè spesso avviene tra elementi simili, quindi
contenenti più energia e quindi ha più probabilità di attivarsi. Ci sono
anche poi pianeti più facili da vivere rispetto ad altri. Nella nostra
cultura ad esempio sono molto più facili da vivere tutte le subpersonalità
saturniane, ovvero l'obbedienza e il senso delle regole e della
disciplina, che vengono premiate anche socialmente, mentre lo sono molto
meno le subpersonalità mercuriali. Un Mercurio forte difficilmente
riuscirà a vivere appieno le sue caratteristiche, perchè il suo super-io
potrebbe aver deciso di escludere I lati un po' superficiali e giocosi,
che aiutano prendere la vita con leggerezza. Quelle parti le andremo
allora a prendere all'esterno, attraverso partner o amici mercuriali. Va
anche ricordato che c'è la possibilità che le proiezioni dei contenuti
rimossi accontentino solo una parte di noi, poichè altri pianeti, per
esempio la Luna, potrebbero essere fortemente disturbati da un una piena
espressione di un determinato contenuto inconscio. Se per esempio c'è una
Luna in Cancro ed un Sole e Mercurio in Acquario, la persona si troverà a
vivere due parti in conflitto, anche se i pianeti non presentano aspetti
tra loro, perchè I due luminari avranno necessità completamente diverse.
Se la Luna avrà bisogno di sicurezza, intimità, di un tessuto emotivo in
cui svilupparsi, nonchè di proteggersi, il Sole e Mercurio, che sono
insofferenti a qualsiasi legame e situazione tradizionali, non potranno
che essere proiettati per essere vissuti. Ciò dimostra che si proiettano
anche le parti di sè che non sono in sintoia con le altre e a seconda del
tema natale, ci saranno sempre delle parti vissute, nelle quali la persona
si riconosce ed identifica, ed altre che invece verranno rimosse, perchè
conflittuali con quelle precedenti. Chi ha un forte accentramento di
pianeti, ad esempio, Luna, Venere e Nettuno, in una parte del suo tema,
ovviamente sarà un soggetto con un forte bisogno di relazione e di
continuità, di rimanere a contatto con le emozioni e con gli altri, quindi
le sue parti Plutone, Urano, Marte saranno quelle che con più facilità
verranno proiettate. Al contrario, chi presenta questi ultimi tre pianeti
molto forti, proietterà la parte di sè più incline ai legami, quindi
quella venusiano-lunare e inoltre, tipicamente, non riconoscerà mai di
avere un enorme bisogno di relazione, quindi andrà alla ricerca di un
partner da cui si sentirà fagocitato. Risulta chiaro allora che nonostante
le proiezioni principali siano quelle indicate dalla settima casa, anche
perchè sono quelle che per prime sperimentiamo, esse possono essere
indicate da molte parti del tema natale. Naturalmente si possono fare
proiezioni nei gruppi, coi colleghi, ovunque, anche se sicuramente quelle
principali vengono riversate sul partner.
Nessun tema natale comunque è sbilanciato, può apparire tale all'inizio,
finchè non s'imparara a maneggiare e a far collaborare le varie parti di
sè, ma ogni oroscopo contiene sempre ciò che serve a controbilanciare
quanto carente o eccessivo, è tutta questione di imparare a capire se
stessi. |