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C.I.D.A

 
 

Le Proiezioni, cosa sono, come riconoscerle nel tema di nascita
Di Lidia Fassio
Resoconto di Stefania Marchesini
 

La conoscenza di noi stessi inizia nell'infanzia, allorchè le persone intorno a noi cominciano a rimandarci in molti modi qualcosa su di noi. Ciò mostra che abbiamo necessità di crescere attraverso uno “specchio”, per mezzo del quale con il passare degli anni impariamo a vederci.
L'infante, fino ad un anno e mezzo d'età, percepisce se stesso solo tramite gli occhi della madre e solo dopo inizia a sviluppare un'autentica consapevolezza della sua identità, separata da quella della genitrice. La nostra individualità, che in astrologia è rappresenta dal Sole, la Luna, Venere, Mercurio e Marte, non nasce insieme al corpo fisico, ma in un momento successivo, che la psicologia evolutiva pone approssimativamente intorno ai 6-8 mesi. Prima di quel momento il bambino continua a rimanere, da un punto di vista psicologico, completamente unito alla madre, all'interno di una simbiosi in cui la genitrice e il suo piccolo sono ancora un'unica entità. Tale simbiosi risulta peraltro fondamentale affinchè il bambino riceva l'eredità psicologica materna, indicata nel tema natale dalla Luna. Quindi ben prima che egli impari a riconoscere la madre come una persona staccata da lui, ha già incamerato una serie d'informazioni su di lei. Il tema natale ci mostra infatti l'imprinting che il bambino ha ricevuto già durante i mesi della gravidanza e le immagini interne che si è costruito su colei che sarà sua madre, che non sono poi altro che gli archetipi di cui a lungo parlò Jung. Ciò dimostra che non veniamo al mondo come contenitori vuoti, in cui i genitori possono riversare qualsiasi cosa, bensì già forniti di un bagaglio, il che serve a sfatare uno dei miti dell'astrologia che vorrebbe che una Luna dissonante corrisponda invariabilmente ad una madre prevaricatrice o peggio. La madre infatti è qualcosa di più di ciò che il bambino ha potuto esperire coscientemente. Prima di tutto esiste infatti una psiche collettiva, chiamata da Jung inconscio collettivo, che è il contenitore delle immagini archetipiche, sulle quali, mano a mano che il bambino cresce, si innestano le immagini personali. Questo vuol dire che dentro di noi possediamo un modello, ovvero un archetipo, che sta alla psiche come l'istinto sta al corpo biologico. Il fine dell'istinto è quello di farci sopravvivere, tant'è che nella prima parte della vita si manifesta in modo estramamente coercitivo, obbligandoci a soddisfare le necessità primarie, ed in questo si dimostra perfettamente in grado di dirigerci. Su di esso si baserà poi il rapporto che ognuno di noi intrattiene con la rabbia, con l'aggressività e con il potere. Lo stesso vale per ciò che riguarda il materno, che è innanzitutto un archetipo avente a che fare col concetto del prendersi cura di sè e degli altri, con il sentire personale, con il nutrire ed il contenere. Mentre Jung era solito definire animus il maschile della psiche di una donna, e anima la parte femmnile della psiche di un uomo, i neojunghiani sostengono che entrambe le istanze apparterrebbero alla psiche di ogni individuo, che si troverebbe quindi ad assere già in partenza completo, pertanto anche una persona cresciuta senza mai aver conosciuto una madre, curata e nutrita solo da uomini, avrebbe comunque al suo interno delle immagini femminili, poichè esse sono innate e arrivano dal bagaglio dell'inconscio collettivo. Quindi qualsiasi aspetto coinvolga i luminari, non è scontato sia da imputarsi direttamente al comportamento dei genitori, poichè al suo interno vi è rappresentato ciò che è stato ereditato dalla famiglia e dalla razza, ma c'è anche qualche contenuto proprio, che sarà poi necessario andare a rielaborare durante la vita. Una Luna quadrata a Saturno o Plutone non è infatti detto possano essere riscontrabili in toto in atteggiamenti da attribuirsi alla madre. L'aspetto astrologico fornisce una specie di filtro attraverso il quale noi guardiamio fin dall'inizio nostra madre, la quale poi magari ha potenzialità ed qualità che abbiamo completamente trascurato, per andare a focalizzarci solo su quelle che il tema natale indica, poichè esse sono le immagini interiori che ci appartengono. È chiaro che l'opposizione e la quadratura sono aspetti che indicano l'esistenza di una discrepanza tra l'aspettativa della persona e ciò che invece incontrerà attraverso sua madre. Se con l'aspetto armonico avremo una maggiore affinità, il che significa che qualunque sia l'archetipo coinvolto, la madre ha corrisposto e nutrito quel particolare tipo di bisogno manifestato dal tema natale, dove compaiono quadratura ed opposizione c'è l'indicazione che la genitrice si è discostata dalle aspettative del figlio, quindi la persona farà un'esperienza di difficoltà rispetto a quello specifico archetipo, che sarà poi necessario imparare comprendere. Ritengo che il tema natale non sia qualcosa di deterministico, che ogni cosa al suo interno richieda lavoro ed elaborazione ma si può assolutamente arrivare a mediare, quando non addirittura a risolvere, poichè ciò che all'inizio può apparire complicato, è tale solo perchè vi è l'incapacità di gestire un aspetto di sè. Laddove quindi vi siano quadratura e opposizione siamo in presenza di un conflitto tra due parti di noi stessi che non riescono a cooperare e di conseguenza creano una scissione interna che provoca un dolore noto ad ognuno di noi, poichè quando l'aspetto è dinamico, la sofferenza è più evidente. Personalmente ritengo anche che qualsiasi aspetto non sia nettamente definito e che pertanto non necessariamente un trigono è positivo o una quadratura negativa, nel senso che se il anche il primo favorisce lo scorrimento tra due energie, non è detto però che la persona sappia utilizzare al meglio tale energia. Il grado di positività di un aspetto è infatti riconoscibile nella misura in cui esso lavora a favore della personalità e non contro di essa, ovvero è integrata nell'ambito di essa ed allorchè un trigono non lo sia, lavorerà esattamente come una quadratura. Il tema natale va visto quindi come una persona che non riesce a far comunicare tutti gli archetipi rappresentati dai pianeti. Talvolta il conflitto in un tema nasce dalla difficoltà nell'integrare due principi in sostanziale mutuo disaccordo, seppur non rappresentati da pianeti dissonanti tra loro.
Le parti che non sono integrate sono quelle che verranno facilmente proiettate, poichè la nostra psiche tende all'unità, quindi lo scopo finale di ognuno di noi è quello di far cooperare tutti gli aspetti, anche se inizialmente possono essere conflittuali o semplicemente non accettati e capiti dal mondo intorno a noi. Durante il processo di educazione infatti, le varie parti di noi dovranno scontrarsi con l'approvazione o la disapprovazione di genitori, insegnanti ed amici, quindi l'unità iniziale di cui è naturalmente dotato ogni bambino inizia a scindersi e arrivemo a 24 o 25 anni, ovvero l'età in cui dovremmo iniziare a capire chi siamo, divisi, parcellizzati. Non è rimasta che una piccola parte di ciò che eravamo all'inizio, ovvero quella in cui fino a quel momento ci siamo riconosciuti. Il resto è finito nell'inconscio. Tutte le parti rimosse, che comunque ci appartengono e definiscono la nostra identità, dovranno in qualche modo tornare a farsi vedere, a far capire al nostro io che la parte riconosciuta non corrisponde all'identità completa, ma che ne esiste tutta un'altra che avrà bisogno di essere riscoperta. Non a caso i maestri spirituali parlano di risveglio e non di scoperta, poichè quando nasciamo siamo un intero che a causa dei percorsi successivi dimentica di essere tale e la persona inizia a vivere solo attraverso alcuni lati di sè. Nel tema natale il momento della nascita è mostrato dall'Ascendente. In quella fase noi dividiamo, per ora solo fisicamente, la vita personale da quella collettiva, e man mano che faremo il nostro viaggio e affronteremo le case successive, impareremo anche a dividerci psicologicamente. La prima separazione è comunque critica, tant'è che sono coinvolti pianeti come Plutone e Marte che ci portano a capire cos'è successo nel momento del taglio del cordone ombelicale. La presenza di Plutone infatti ricorda che la nascita è anche la prima grande perdita della nostra vita, in cui sperimentiamo la scissione dall'unità, quindi da quel momento in poi c'è qualcosa, di noi che mantiene questa grande memoria di unità, rappresentata da Nettuno e dalla dodicesima casa, che noi abbandoniamo con la nascita. Quella parte che ci provoca la sensazione di non completezza, che ci fa percorrere la vita alla ricerca dell'unità perduta e che noi ricerchiamo attraverso i partner e la fusione con loro, ci viene ricordata dal nostro Nettuno, che ci ripete incessanetemente che non siamo isolati e soli, perchè abbiamo già fatto parte di un'unità prima di venire al mondo e prima o poi la dovremo ritrovare. Nelle prime sei case sotto l'orizzonte l'individuo si divide sempre di più dalla totalità. Nella prima e seconda casa dividiamo il nostro corpo dal tutto, prendendo coscienza che esso esiste e non è lo stesso di nostra madre. Avviene quindi la seconda grande perdita, siamo infatti sull'asse della seconda-ottava casa, in cui compaiono ancora una volta Plutone e Marte a ricordare il dolore e la lacerazione che il bambino prova davanti a questa nuova separazione. Stavolta , seppur a livello psichico egli esperimenta un'angoscia primaria dovuta alla separazione, allo stesso tempo prende coscienza di avere anche qualcosa di suo, ovvero il corpo. Nella fase successiva, quella della casa terza, impara a parlare ed apprendere e capisce di avere anche una mente separata da quella altrui. Sperimenta inoltre il proprio potere e che ogni sua azione influenza in qualche modo il mondo circostante, sul quale ha quindi un impatto diretto. Sull'asse della casa quarta divide invece le sue emozioni ed entro la casa sesta è ormai completamente frammentato. Durante tutto questo percorso ha anche però ormai capito cosa era o meno accettato all'interno dell'ambito famigliare in cui è crescito, quindi ci saranno già sicuramente molteplici parti della sua personalità che, pur essendo piacevoli o positive, non può esprimere liberamente. Siccome entro i 4 anni un bambino sperimenta tutte le sue modalità di essere, quelle che ricevono una risposta negativa dall'ambiente saranno da lui modificate gradualmente. Alcune veranno da lui negate, altre invece le cambierà. Ciò è riscontrabile dal contatto di Plutone con i pianeti personali, che falsa i modi di esprimersi propri di quel pianeta. Ad esempio la combinazione Plutone-Venere indica sempre che la persona non ha potuto manifestare ciò che le piaceva ed avrà probabilmente dovuto invece fingere di apprezzare cose contrarie alla sua natura, poichè si rendeva conto di non poter ottenere altrimenti l'approvazione circostante. Quindi gli aspetti dei pianeti personali indicheranno da dove la persona dovrà partire una volta giunta ai 25 anni. È importante capire se vi si arriva con le basi dell'accettazione di sè, oppure no, partendo dall'analisi dei pianeti da Saturno in poi, perchè sono proprio quelli ad incaricarsi di mettere in atto i meccanismi di difesa. Se si ha a che fare con una situazione di blocco e limitazione, sarà coinvolto Saturno, che come meccanismo di difesa attua la rimozione e la negazone delle realtà dolorose. Se vi è invece di mezzo Urano, la tendenza sarà quella di razionalizzare le cose che risultano spiacevoli o di difficile comprensione, poichè Urano stimola la persna ad usare la logica per filtrare la realtà,, escludendo però al contempo la parte emotiva, per cui all'età di 25 anni si avrà una mente che funziona brillantemente ma non si riuscirà mai ad agganciare e a portar fuori le emozioni, che evidentemente nell'ambiente d'origine non era concesso esprimere. Se è coinvolto Nettuno, vi sarà la propensione a distorcere la realtà. I nettuniani infatti tendono a crearsene una propria, poichè quella che hanno vissuto non era piacevole e ciò li ha stimolati a fuggire in un mondo tutto loro, che sconfina spesso e volentiri nella fantasia, finchè invariabilmente arriva il momento in cui la persona non è più in grado di distinuere l'uno dall'altro. Non credo, come invece sostengono la maggior parte degli astrologi, che i nettuniani siano buguiardi, essi semplicemente non sanno cosa vogliono e soprattutto chi sono, quindi confondono per lo più la realtà con la fantasia. Un aspetto, ad esempio, che colleghi Mercurio a Nettuno, indica una persona che ha delle difficoltà nella valutazione delle cose, perchè non ha creato un confine sano e netto tra il concreto ed il mondo dei sogni, giacchè ovunque sia posto Nettuno, parla innanzitutto di problemi con i confini. E quanto più il bambino ha percepito difficile la situazione domestica, andandosi di conseguenza a rifugiare nella fantasia, tanto meno saprà riconoscere la realtà una volta adulto, per cui egli non sarà mai certo del fatto che quanto sta dicendo corrisponda sia veritiero. Spesso viene detto giustamente che il nettuniano idealizza: fa ciò proprio per colmare dei vuoti, oppure perchè è stato costretto a vivere situazioni nelle quali non si poteva riconoscere, o troppo dolorose per lui, pertanto è spinto a inventare ed idealizzare ciò che mancava completamente nella sua vita. Dunque dovremo tenere conto che nel leggere i genitori attraverso Nettuno, non si vedranno realmente tali figure, perchè è come se il pianeta creasse costantemente una nebbia che sfuma i contorni di ciò che si ha di fronte. È per questo che a distanza anche di molto tempo un nettuniano è in grado di dare più versioni, completamente diverse tra loro, di un genitore, perchè egli non possiede la reale immagine di lui, è come se la dovesse ricreare tutte le volte. Possiamo affermare allora che tutte queste parti di noi, simboleggiate dai vari pianeti, che per molte ragioni non abbiamo potuto riconoscere, finiscono nell'inconscio e nel momento della vita in cui iniziamo a voler tornare all'unità, quindi a ricomporre una personalità completa, iniziamo un percorso che ci permetta di riappropriarci dei nostri “pezzi”. Tale istante è rappresentato dal percorso che va dal Discendente alla dodicesima casa, il cui asse catalizza il maggior numero di proiezioni, anche se esse avvengono sempre laddove noi abbiamo un pianeta. Ciò che c'è in settima casa quindi sarà sicuramente la prima e più importante delle nostre proiezioni, ovvero ciò che meno conosciamo di noi stessi. La settima casa infatti non indica tanto, come sosteneva l'astrologia tradizionale, il partner che avremo, quanto più il tipo di proiezioni che cercheremo di riprenderci attraverso i nostri compagni. In loro vedremo un riflesso dei nostri contenuti, che invariabilmente scambieremo per la reale essenza del partner. La proiezione sarà allora la modalità attraverso la quale il nostro inconscio tornerà a casa e si riapproprierà di quello che abiamo dovuto lasciare indietro. Le proiezioni si leggono nel tema natale, ma si risconrano anche moltissimo nei transiti, poichè ognuno di essi durante la nostra vita aggancia un qualche tipo di archetipo rimosso. Quindi ad esempio durante un transito di Nettuno si incontreranno per lo più dei nettuniani, perchè l'inconscio ha deciso che è giunto il momento di riconoscere ed integrare il pianeta. Giacchè la proiezone agisce attraverso l'attrazione verso ciò che si respinge di se stessi, si inizierà a sentirsi attratti proprio verso quelle qualità che si rinnegano, odiano, amano. La caratteristica principale della proiezione è di essere sempre accompagnata da emozioni molto intense, quindi quando ha luogo un incontro è bene chiedersi il perchè la tal persona ispira sentimenti tanto forti, nel bene e nel male, poichè tale riflessione può fornire indicazioni molto interessanti su quanto è in noi rimosso. Se l'emozione non esiste o è molto leggera, probabilmente lo scambio sarà scevro di proiezioni, ma se la persona o i suoi comportamenti ispirano sentimenti negativi molto forti, significa che in quel momento qualcosa ha catalizzato una parte di noi. Nel caso in cui ad esempio mal si sopportoano le persone invidiose, ci si dovrà probabilmente occupare della propria invidia, ma ciò accade anche con le parti positive, pertanto qualora sia stata rinnegata un lato artistico, ci si innamorerà probabilmente sempre di artisti. Un individuo che nel tema presenti un Sole-Nettuno, sarà attratto puntualmente dal poeta, dal tosssicodipendente, dal malato di mente, dall'alcolista, perchè chiaramente costui non si è mai occupato del suo lato nettuniano e dovrà riportarlo alla luce attraverso tali incontri. Non solo, dicevo poc'anzi che anche i transiti attivano le proiezioni, quindi durante un passaggio di Saturno, si mostrerà un'energia che chiama ad essere più maturi e strutturati, che vuole che il soggetto si metta maggiormente in gioco ed assuma più responsabilità. Ecco quindi che se non si riesce ad attivare quella parte in se stessi, ci si potrebbe innamorare di una persona più vecchia, perchè in questo modo si sarà obbligati ad iniziare a girare intorno ad un proprio contenuto psichico precedentemente non riconosciuto o non elaborato.
Prima di arrivare ad una proiezione vera e propria, si mettono in atto due meccanismi di difesa: il primo è la rimozione, il secondo è lo spostamento. Se per esempio il contenuto psichico rimosso è Marte-aggressività, significherà che quando nell'infanzia si provava ad utilizzarlo, l'ambiente ha restituito un feedback così negativo, da costringere la persona a pensare che l'affermazione di sè era male, quindi costui avrà iniziato a cercare altri strumenti che gli permettessero di ottenere quello che voleva. Il super-io ha insomma pensato che Marte non andava bene, quindi egli l'avrà rimosso, ovvero respinto nell'inconscio, da cui prima o poi lo dovrà spostare. Dove? All'esterno. Sugli altri. Il soggetto si riconosce allora in una persona sempre tranquilla e disponibile, che non cerca problemi ed è accomodante anche contro i propri desideri, poichè se non si utilizza Marte, si userànno molto di più gli strumenti di Venere e si imparerà quindi ad esempio ad ottenere le cose con la seduzione. Marte però non sarà disponibile a rimanere in disparte per tutta la vita, si attiverà invece per uscire . Ecco dunque che egli, o ella, iniziarà ad attirare persone marziane, molto volitive ed aggressive, sarà agganciata da coloro che utilizzano anche in modo eccessivo il proprio Marte, perchè l'aggancio, per risultare produttivo, deve essere perfetto. Una proiezione avviene infatti sempre tra due persone che hanno la medesima dinamica, semplicemente rovesciata. Qualcuno che non utilizzi Marte, dovrà allora necessariamente incontrare una persona che lo usi troppo. Anche l'altro a sua volta attiverà le proprie proiezioni, ma ciò che sposterà non sarà più Marte, di cui egli è invece l'interprete, ma qualche altro principio. Quindi tra milioni di individui ognuno di noi è destinato ad incontrare solo uno specifico individuo, giacchè esclusivamente i contenuti identici si attirano. In questo gioco reciproco di proiezioni, la persona che per esempio sposi un marziano, verrà necessariamente a contatto con il tema dell'aggressività, non la sua, ma quella del partner e prima o dopo sarà quindi costretta a tirare fuori anche il proprio di Marte, non fosse altro che per difendersi, o perchè non riesce ad affermarsi sufficientemente nella coppia. Imparerà così che anche lei possiede un Marte, che anche lei ha forza, può farsi valere, ma non necesariamente andando a distruggere. Il suo Marte era stato introiettato infatti come qualcosa di molto negativo, poichè evidentemente era stata ferita o respinta quando durante l'infanzia aveva tentato di esprimerlo ed aveva pertanto iniziato a reprimerlo. Se infatti il bambino, quando verso i sei mesi circa inizia ad esprimere la sua aggressività, trova all'esterno qualcuno che lo aggredisce o si spaventa terribilmente, inibirà il suo Marte senza imparare ad usarlo. Nei temi femminili ovviamente il pianeta è sempre più complesso da interpretare, anche perchè qualora una donna non lo reprima, lo utilizza per lo più in maniera distruttiva, per autoledersi, provocarsi malattie, oppure per farsi reprimere, mentre un uomo che usi male il proprio Marte lo dirige prevalentemente contro gli altri, poichè di questo ha un'esperienza culturale millenaria. Un Sole quadrato a Marte renderà ad esempio difficile adoperare bene quel Marte, che verrà abusato oppure represso. Un uomo lo userà probabilmente in eccesso, mentre una donna non lo utilizzerà affatto ed ecco allora che attirerà un partner marziano. Per fortuna infatti da dieci o vent'anni a questa parte vedo che le donne tendono a proiettare molto meno il loro Sole, mentre fino a quelche decennio fa, descrivendo ad una donna le caratteristiche del suo Sole, rispondeva invariabilmente parlando del marito, che incarnava la proiezione del Sole radix, tanto che gli avvenimenti suggeriti dai transiti sul suo luminare accadevano invece al marito. Oggi sono al contrario gli uomini a continuare a proiettare moltissimo la loro Luna, poichè non riescono ancora a vivere la loro emotività, la loro capacità di prendersi cura e di stare dentro ad un'intimità. Ogni proiezione ha però un problema di fondo. Essa dura infatti solo un lasso di tempo limitato. Poichè ha come finalità solo quella di farci riprendere qualcosa di nostro che non utilizziamo, essa ci dà anche un tempo preciso per farlo. Una volta durava circa sette anni, corrispondenti al ciclo di Saturno, che segnalava infatti la prima caduta di una proiezione e la conseguente profonda crisi in cui cadeva la persona. Ora le proiezioni durano molto meno, circa due anni e mezzo, ovvero il tempo che solitamente al giorno d'oggi dura una coppia, il che significa che la proiezione avviene non appena Saturno cambia di segno. Alla fine di quel tempo noi dovremo quindi necessariemente riprenderci quella parte. Per un po' l'immagine, il contenuto che riversiamo sull'altro, viene in qualche modo recepito ed accettato da quest'ultimo, quindi il partner si comporterà nel modo richiesto dalla proiezione dell'amato. Ma nel momento in cui il soggetto non riesce a riprendersi la sua proiezione, e quindi, per tornare all'esempio precedente, a sviluppare il suo Marte, accade che egli inizierà ad odiare nell'altro proprio quella qualità che prima tanto amava, tant'è che in terapia familiare si dice che le coppie si separano per lo stesso motivo per cui s'innamorano. Pertanti se ci s'innamora di un uraniano, proprio perchè è anticonvenzionale, eclettico, diverso, sordo alle regole, ci si è in realtà innamorati di una propria parte vista in quest'uomo. Quindi le affermazioni sul fatto che il/la partner sono cambiati, sono sempre assolutamente falsi. Se non riprendiamo le nostre parti, la proiezione cade e l'incanto dell'innamoramento cessa con essa. La fine delle proiezioni apre dunque sempre una grande opportunità alla coppia, oppure ne segna il declino. Tale fase dovrebbe infatti obbligare ognuno dei due a lavorare sul quanto fino a quel momento negato e proiettato, ma se ciò non accade in genere la coppia si separa. Ciò che è però fondamentale notare, è che i due ritroveranno partner assolutamente identici, quindi portatori delle medesime caratteristiche. La coazione a ripetere è infatti indissolubilmente legata alle proiezioni, poichè ogni psiche è ossesiva, quindi fino a quando non ha risolto un problema continua a tornarci sopra. Tutto ciò è perfettamente leggibile nel tema natale. Innanzitutto si deve analizzare la casa settima, che dà importantissime indicazioni, in quanto la persona proietterà in primis i pianeti che lì sono ubicati. Altri punti di proiezione sono la quadratura e l'opposizione. Quest' ultima in particolare è sempre proiettata, poichè corrisponde ad un enorme conflitto ed anche perchè l'io non può vivere a lungo lacerato a metà, deve necessariamente esternare un polo dell'opposizione, mentre nell'altro si identificherà. Quindi se è presente un Marte-Saturno, la persona potrebbe identificarsi nel primo e trovarerappresentanti del secondo lungo tutta la propria strada, in mariti, capi, autorità, persone che bloccano e limiti di ogni genere, ma naturalmente può avvenire anche il contrario. È per questo motivo che l'opposizione è più semplice da vivere del quadrato, poichè in quest'ultimo spesso manca la proiezione e vi è solo la rimozione. Nella quadratura infatti le due parti di sè non riescono proprio a collimare, a vedersi ed è quindi senz'altro più difficile da risolvere, poichè per riuscirci sarebbe necessario in qualche modo agganciare la rimozione, altrimenti esso può far soffrire anche tutta la vita, a causa delle due energie che non riescono a comunicare e a trovare un modo per funzionare insieme. Nell'opposizione invece ciò non capiata mai, innanzitutto perchè spesso avviene tra elementi simili, quindi contenenti più energia e quindi ha più probabilità di attivarsi. Ci sono anche poi pianeti più facili da vivere rispetto ad altri. Nella nostra cultura ad esempio sono molto più facili da vivere tutte le subpersonalità saturniane, ovvero l'obbedienza e il senso delle regole e della disciplina, che vengono premiate anche socialmente, mentre lo sono molto meno le subpersonalità mercuriali. Un Mercurio forte difficilmente riuscirà a vivere appieno le sue caratteristiche, perchè il suo super-io potrebbe aver deciso di escludere I lati un po' superficiali e giocosi, che aiutano prendere la vita con leggerezza. Quelle parti le andremo allora a prendere all'esterno, attraverso partner o amici mercuriali. Va anche ricordato che c'è la possibilità che le proiezioni dei contenuti rimossi accontentino solo una parte di noi, poichè altri pianeti, per esempio la Luna, potrebbero essere fortemente disturbati da un una piena espressione di un determinato contenuto inconscio. Se per esempio c'è una Luna in Cancro ed un Sole e Mercurio in Acquario, la persona si troverà a vivere due parti in conflitto, anche se i pianeti non presentano aspetti tra loro, perchè I due luminari avranno necessità completamente diverse. Se la Luna avrà bisogno di sicurezza, intimità, di un tessuto emotivo in cui svilupparsi, nonchè di proteggersi, il Sole e Mercurio, che sono insofferenti a qualsiasi legame e situazione tradizionali, non potranno che essere proiettati per essere vissuti. Ciò dimostra che si proiettano anche le parti di sè che non sono in sintoia con le altre e a seconda del tema natale, ci saranno sempre delle parti vissute, nelle quali la persona si riconosce ed identifica, ed altre che invece verranno rimosse, perchè conflittuali con quelle precedenti. Chi ha un forte accentramento di pianeti, ad esempio, Luna, Venere e Nettuno, in una parte del suo tema, ovviamente sarà un soggetto con un forte bisogno di relazione e di continuità, di rimanere a contatto con le emozioni e con gli altri, quindi le sue parti Plutone, Urano, Marte saranno quelle che con più facilità verranno proiettate. Al contrario, chi presenta questi ultimi tre pianeti molto forti, proietterà la parte di sè più incline ai legami, quindi quella venusiano-lunare e inoltre, tipicamente, non riconoscerà mai di avere un enorme bisogno di relazione, quindi andrà alla ricerca di un partner da cui si sentirà fagocitato. Risulta chiaro allora che nonostante le proiezioni principali siano quelle indicate dalla settima casa, anche perchè sono quelle che per prime sperimentiamo, esse possono essere indicate da molte parti del tema natale. Naturalmente si possono fare proiezioni nei gruppi, coi colleghi, ovunque, anche se sicuramente quelle principali vengono riversate sul partner.
Nessun tema natale comunque è sbilanciato, può apparire tale all'inizio, finchè non s'imparara a maneggiare e a far collaborare le varie parti di sè, ma ogni oroscopo contiene sempre ciò che serve a controbilanciare quanto carente o eccessivo, è tutta questione di imparare a capire se stessi.


 
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