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C.I.D.A

 

 

CRONACA ASTROLOGICA DI UN DISASTRO AEREO
relazione di Carla Pretto


Il 13 dicembre a Verona ricorre la festività di Santa Lucia e già parecchi giorni prima la città si prepara all'evento con piazza Brà invasa da una moltitudine di bancarelle che espongono giocattoli, burattini, dolci e vestiti. La tradizione vuole che la patrona della luce porti durante la notte i doni a tutti i bambini che il mattino dopo e per tutto il resto della giornata, entusiasti dei loro nuovi regali rinunciano volentieri ai pasti pur di continuare a divertirsi. Una ricorrenza lieta, dunque, quella della santa protettrice degli occhi, ma che purtroppo in quel 13 dicembre del 1995 è stata rabbuiata da un triste fatto di cronaca impossibile da dimenticare. 
Il freddo è pungente e a qualche chilometro fuori città la neve scende copiosa. E' ora di cena e il clima festoso all'interno delle famiglie viene raggelato dalla ferale notizia diffusa dai telegiornali: "L'aereo Antonov 24 in partenza dall'Aeroporto Catullo di Villafranca, a Verona e diretto a Timisoara in Romania è precipitato subito dopo il decollo: nell'urto il velivolo si è incendiato e tutti i quarantuno passeggeri a bordo, più gli otto componenti dell'equipaggio, sono rimasti uccisi. Un volo di routine quello solitamente effettuato dal reattore BAC. 1-11, un velivolo in buone condizioni e in grado di contenere cento passeggeri, ma all'ultimo momento, forse per ragioni di risparmio da parte della compagnia aerea, è stato sostituto con l'Antonov 24 della Banat Air, più piccolo e più vecchio nonché atterrato sulla pista del Catullo con quattro ore di ritardo. Era un bimotore turboelica ad ala di produzione sovietica in grado di trasportare cinquantacinque persone e con un carico massimo decollo-atterraggio di ventidue tonnellate, ma ben ventotto anni di età. Troppo vecchio per volare ancora; prolungare la vita a questi velivoli, infatti, significa andare oltre le ore di volo prescritte dalla ditta costruttrice con la conseguenza che la struttura, sollecitata troppo a lungo dagli agenti atmosferici, possa subire modifiche chimiche e fisiche dei materiali, con il conseguente rischio di pericolose avarie. Il motore destro dell'Antonov 24, infatti, aveva già dato dei segnali di cattivo funzionamento nell'atterraggio avvenuto a Verona e gli stessi passeggeri a bordo provenienti da Timisoara avevano affermato di aver sentito dei colpi allarmanti provenienti da quella parte. 
Durante l'ora di sosta dell'aereo, gli addetti allo scalo avevano chiesto al comandate pilota se desiderava fosse effettuato il deicing per eliminare il ghiaccio eventualmente formatosi sulle ali, ma egli aveva rifiutato perché il costo di tale trattamento era di 250.000 lire ed essendo il prezzo del biglietto sull'Antonov la metà rispetto a quello di un aereo di linea, di conseguenza il risparmio era d'obbligo. I tecnici rumeni effettuarono il rifornimento di carburante e la manutenzione ordinaria, dopo di che furono fatti salire a bordo un altro meccanico ed un'altra assistente di volo e l'incidente avvenne in fase di decollo mentre l'aereo eseguiva la prevista virata a destra antirumore per evitare il centro abitato di Villafranca: la torre di controllo alle 19.54 aveva autorizzato la partenza, ma appena due minuti dopo, nonostante ripetuti tentativi, non era più riuscito a mettersi in contatto con l'aereo. Il bimotore, appena eseguita la virata e senza controllo, a 1300 metri dalla fine della pista precipitò in mezzo ad un frutteto adiacente la casa di un contadino che diede subito l'allarme. Si provvide immediatamente a domare l'incendio, ma per le quarantuno persone ancorate ai sedili dalle cinture di sicurezza e per le otto dell'equipaggio non ci fu nessuna possibilità di salvezza: dei passeggeri ventotto erano italiani, sette rumeni, tre slavi, due svizzeri e un olandese, quasi tutti liberi professionisti che estendevano la loro attività oltre confine fornendo così lavoro ai rumeni, ottenendo come contropartita mano d'opera a basso costo.
La Romania è un paese nel quale l'ufficio di Stato Civile non esiste, come nella maggioranza degli altri paesi slavi e di conseguenza non sono riuscita ad avere certificazione dell'ora di nascita delle persone coinvolte ed ho steso così il loro tema natale stilandolo con riferimento alle ore dodici, senza tener conto della domificazione delle case. Sono riuscita invece ad avere l'ora di nascita di tutte le persone nate in Italia. 
Ciò che si evidenziava a colpo d'occhio man mano che i grafici venivano stampati, era la presenza di stellium nella maggioranza dei casi, sia nei temi natali appartenenti ai passeggeri, sia circa le persone dell'equipaggio a cui seguiva la disposizione a secchio, ossia una preponderanza di pianeti disposti in un semiarco di centoventi gradi con un pianeta di fronte, a fare da manico, in virtù degli aspetti che formava con essi. In una minoranza di temi, invece, ho notato la presenza di raggruppamenti di congiunzioni, disposte in tutto l'arco dello Zodiaco e in questo specifico gruppo c'erano temi natali di persone il cui viaggio aveva scopi completamente diversi da quelli degli altri: detti temi, infatti, appartenevano ad una casalinga rumena che andava a trascorrere le feste di Natale nella sua famiglia di origine, ad un direttore d'orchestra e ad una ballerina. 
Per esempio prendendo i temi natali del comandante, del secondo pilota e del primo meccanico, cioè le tre persone più importanti per l'esecuzione del volo, si nota la presenza degli stellium ed inoltre si osserva che tali cumuli sono in quadrato e in opposizione fra loro e fra l'accumulo dei pianeti in Capricorno, che transitavano il 13\12\95 alle ore 20.02, quando è successa la tragedia. Interessante è osservare come il Sole di ognuno sia precisamente in quadrato e in opposizione con quello dell'altro e come, dei pianeti lenti di transito, solo Nettuno è quello che precisamente forma quadratura e opposizione al Sole di queste tre persone.

 

 

Quando l'aereo precipitava il 13 dicembre 1995 alle ore 20.02, c'era lo stellium, in Capricorno formato da Mercurio a tre gradi, Marte a dieci gradi, Venere a venti gradi, Nettuno a ventiquattro gradi e Urano a ventotto gradi, mentre Giove e Sole si trovavano rispettivamente a venticinque e a ventuno gradi del Sagittario: ben sette pianeti nello spazio di trentasette gradi.

 

 

Nel tema natale del comandante Mircea, per la precisione, Giove, Marte, Mercurio e Sole sono situati in Bilancia, mentre Nettuno si trova a due gradi dello Scorpione ed è congiunto al Sole: Urano ubicato in Leone forma sestile a Giove e a Marte e trigono alla congiunzione Venere-Saturno in Sagittario e Mircea, infatti, aveva preso il primo brevetto di pilota nel 1989 e il secondo brevetto nel 1993 con un totale di quasi quattromila ore di volo al suo attivo e perciò dal punto di vista professionale quel che si dice senza indugio un vero esperto. Egli di sovente veniva chiamato a guidare aerei vecchi e certe volte rischiosi proprio per la sua esperienza ed accortezza e in effetti Nettuno congiunto al Sole rendeva il comandante sensibile a qualsiasi variazione di situazione e pronto ad intervenire usando intuito fantasia, doti che si fondevano bene con l'aspetto di Saturno in trigono a Urano e in sestile a Marte: caratteristiche astrologiche che gli permettevano di essere anche preciso, deciso, freddo, calcolatore e audace, ossia tutti elementi che si manifestano completamente nei momenti di maggior necessità. 
Prima di analizzare i transiti del comandante Mircea va sottolineato quindi che il passaggio dei pianeti lenti determina un'influenza per un periodo che dura circa due anni nei quali si preparano gli avvenimenti nella vita della persona, mentre i transiti dei pianeti veloci sono quelli che indicano il momento incisivo in cui si manifestano.

 

 

In quel fatidico giorno è bene notare che Nettuno transitava a ventiquattro gradi e zero tre primi del Capricorno e formava precisamente una quadratura al Sole natale del comandante, privandolo così della sua sensibilità e infondendogli invece ansia ed insicurezza conseguenti ad una certa confusione mentale, accentuata in quel frangente dalla tensione dovuta ai gravi ritardi, alle proteste dei passeggeri e alla presenza del direttore della Business Jet che volava a Timisoara per rinnovare i contratti che prevedevano l'organizzazione di voli con cadenza trisettimanale con la Romania. 
Marte transitava a dieci gradi del Capricorno e formava quinconce con Urano e un semisestile a Saturno e il primo aspetto rappresenta un sovraccarico che può aver causato nervosismo e aggressività dovuti al ritardo con cui l'aereo era arrivato a Villafranca e che spingeva il comandante Mircea ad agire frettolosamente nel tentativo di rientrare nella tabella di marcia e forse, proprio per questo motivo, sottovalutando i veri problemi tecnici.
Il secondo aspetto, Marte in semisestile a Saturno, rappresenta invece il coraggio e la determinazione del comandante nel voler proseguire il volo, sebbene sapesse che ci sarebbero potuti essere dei guasti tecnici: infatti, non a caso, era stato fatto salire a bordo dell'aereo un altro meccanico. Il comandante si è dimostrato inoltre sicuro e determinato anche rifiutando l'operazione di deicing, rifiuto da considerarsi positivo, analizzando la posizione di Mercurio che in quel giorno transitava a due gradi del Capricorno formando sestile a Nettuno e trigono a Plutone. 
La lucidità mentale, per le operazioni concrete era valida: la decisione di non accettare lo scongelamento delle ali, altro elemento che farà discutere, è dettata dal sestile di Mercurio con Nettuno, infatti il pianeta rappresenta, fra le varie simbologie, quella di liquido, inteso sia come solvente sia come denaro liquido. Ed è proprio un solvente, appunto, che viene utilizzato per l'operazione di deicing ed è proprio per risparmiare (denaro liquido) che tale operazione non viene eseguita. Il rifiuto del comandante è dettato dalla consapevolezza che ogni mattina all'aeroporto rumeno di Timisoara, a tutti gli aerei in partenza, veniva fatto il deicing e probabilmente la sua esperienza di lavoro gli permetteva di tranquillizzare la sua coscienza, convinto che tale rifiuto non avrebbe costituito nessun aggravio per il volo: e questa è anche l'opinione di un ingegnere rumeno che, due mesi dopo la tragedia, affermò: "L'operazione di sghiacciamento delle ali non era indispensabile, perché se ci fosse stato tanto ghiaccio sulle ali, l'aereo non si sarebbe nemmeno sollevato, ma si sarebbe invece schiantato in fondo alla pista perché non avrebbe avuto la portanza necessaria (peso che l'ala può sollevare) e una volta in volo si sarebbero messe in moto le resistenze elettriche per sciogliere il ghiaccio. Bisogna ricordare, infatti, che gli Antonov sono stati costruiti per volare in Siberia."
Il trigono che Mercurio di transito faceva con Plutone natale, ha aiutato il comandante a risolvere le problematiche attraverso l'intuizione e con il raggiro: infatti, per quanto riguarda la lista del "piano di carico", o non l'ha proprio eseguita l'operazione per accelerare i tempi della partenza, riuscendo in qualche modo a rassicurare il capo-scalo a cui avrebbe dovuto consegnarla, oppure l'ha occultata nel timore che, se chi di dovere avesse trovato qualche irregolarità, avrebbe creato ulteriori contrattempi e quindi ritardi: Venere che transitava a venti gradi del Capricorno formando un quadrato al Sole e a Mercurio natali, inoltre, provocò a Mircea, per tutto il giorno, noiose contrarietà riguardanti la salute, il dialogo, le notizie.

 

 

Nel tema natale di Marin, invece, lo stellium è situato tra gli ultimi gradi del Cancro e i primi gradi del Leone. Si nota infatti immediatamente che il Sole, a ventiquattro gradi del Cancro, è congiunto strettamente a Mercurio che si trova a ventitré gradi e quarantadue primi dello stesso segno e quindi i due pianeti sono perfettamente in quadrato al Sole del comandante, che si trova a ventitré gradi e zero quattro primi della Bilancia. Giove e Plutone, nel tema natale del copilota Marin, sono ubicati in Leone, rispettivamente a quattro e a sei gradi ed anche in questo caso si ritrova un Urano molto stimolato che, a sette gradi dei Gemelli, riceve sestile da Giove e da Plutone, trigono spurio da Nettuno in Vergine e semisestile da Marte in Toro. Urano, oltre che stimolare la passione e l'abilità per la tecnica, sprona l'individuo ad essere deciso e attivo nel lavoro ed in effetti, la carriera di Marin, in qualità di pilota professionista di prima classe, è lunga ed è corredata da un'esperienza di settemila ore di volo esecutive. La molla che lo ha spinto a raggiungere i suoi obiettivi professionali nasce dal bisogno di affermare senza incertezze la sua virilità, il suo potere, prima a se stesso poi agli altri, proprio per il complesso di castrazione profondo che Marte quadrato a Plutone e a Giove gli infonde ed inoltre da questi aspetti dinamici e aggressivi si dissociano i valori cancerini che lo spingono a formarsi una famiglia nella quale potersi lasciare andare a ritmi lenti, assaporando l'amore e il comfort della casa. Dopo una convivenza di sei anni con una donna che aveva avuto due figli dal precedente matrimonio, Marin era convolato a nozze ai primi di marzo del '95, per lasciarla vedova qualche mese dopo. Nonostante avesse quattordici anni più del comandante, la sera della sciagura aerea ricopriva il ruolo di secondo pilota probabilmente perché il suo certificato medico era scaduto da quindici giorni.

 

 

Analizziamo, ora, invece, i transiti del copilota relativi alla sera dell'incidente e possiamo notare che Plutone, transitando al primo grado del Sagittario, forma sestile a Nettuno e trigono a Giove, rendendo Marin più sicuro e in maggiore armonia con se stesso e procurandogli inoltre una buona e vantaggiosa situazione economica. 
Nettuno transitava però a ventiquattro gradi e zero tre primi del Capricorno, formando precisa opposizione al Sole e a Mercurio, provocando una mancanza di lucidità necessaria che spinge a lasciarsi travolgere dalle emozioni e dall'ansia creando, di conseguenza, probabile difficoltà ad aiutare il comandante o a far luce su ciò che stava per accadere.
Urano di transito forma trigono a Nettuno, facilitando le decisioni di Marin sia in relazione alla famiglia, che in relazione alla situazione finanziaria e Giove, inoltre, in tal caso forma quinconce a Mercurio e al Sole fornendo aiuto per risolvere questioni relative alla famiglia e ai figli, indicando anche le difficoltà di comunicazione e di carattere tecnico, oltre che sminuendo il ruolo di Marin proprio a causa della mancata visita medica. 
Marte di transito fa quinconce a Urano, trasmettendo tutto il nervosismo dovuto al momento contingente e l'aspetto di Venere, opposta a Mercurio, causa al copilota difficoltà di percezione, distorta interpretazione e mancanza di notizie.
Mercurio forma quinconce a Giove riproponendo le problematiche tecniche e di comunicazione, quindi Venere di transito fa opposizione a Mercurio, e questo aspetto riconferma nuovamente quanto suddetto e segnala qualche noia affettiva.
La Luna forma congiunzione a Venere (forse un ultimo pensiero affettuoso alla moglie), trigono a Marte (nervosismo a causa di qualche imprevisto) e quadrato a Urano (il taglio della vita): il Sole, poi, presenta opposizione a Saturno (imposizioni) e quinconce a Mercurio (difficoltà a mantenere lucidità mentale).
I transiti in comune ai due piloti, dunque, sono dati da Nettuno che colpisce negativamente ed esattamente il Sole di entrambi, da Marte, che transita in quinconce ad Urano, da Venere, opposta a Mercurio e dalla Luna quadrata ad Urano.

 

 

Sole, Mercurio, Luna e Venere sono raggruppati nello spazio di quattro gradi e mezzo (la Luna però, non avendo l'ora di nascita, potrebbe oscillare in un'orbita, che va dai ventun gradi dell'Ariete ai tre gradi del Toro) e sono in un segno nel quale l'aggressività, l'impulsività e l'impazienza appaiono come caratteristiche dominanti che probabilmente hanno creato sì a Gheorghe difficoltà nel lavoro, ma unitamente a buona conoscenza, passione per l'elettromeccanica ed una certa sensibilità: queste infatti sono le doti che gli hanno permesso di raggiungere gli obiettivi proposti. Urano in Gemelli riceve quadratura da Marte in Pesci, trigono da Nettuno in Bilancia e sestile da Plutone in Leone.

 

 

Nettuno, dai ventiquattro gradi e zero tre primi del Capricorno, forma precisamente quadrato al Sole e a Mercurio e ritroviamo quindi l'ansia, la privazione della sensibilità, la confusione mentale e il lasciarsi andare al panico, tutti motivi che contribuiscono all'accadimento della tragedia.
Marte di transito forma quinconce ad Urano natale, riproponendo il sovraccarico di tensione e di nervosismo, accentuato anche dal quinconce che il pianeta forma con Plutone: Venere di transito, quindi, presenta quadratura al Sole e a Mercurio, anche se a quest'ultimo con un'orbita più ampia, riconfermando le problematiche dovute ai dialoghi, alle notizie o a qualche imprevisto tecnico o elettrico, elemento, quest'ultimo, avvalorato anche dal Mercurio di transito che fa opposizione a Saturno natale e quadratura a Nettuno radicale, rispecchiando inoltre una mancanza di razionalità e di lucidità attinente solo a quel giorno e che sono determinanti in quei frangenti.

Ma ritornando a tutti i temi analizzati, l'elemento più importante, comunque, ossia il più comune è rappresentato da Urano il quale risulta essere legato al Sole nel 61% dei casi, se consideriamo gli aspetti tradizionali (congiunzione, semisestile, sestile, quadrato, trigono e opposizione) e nel 71% se si calcola anche il quinconce. Anche per le persone restanti, comunque, Urano risulta essere molto stimolato dai molteplici aspetti, che riceve dagli altri pianeti: un Urano, insomma, le cui simbologie di dinamismo, di organizzazione e di decisione si adattano perfettamente al lavoro che quasi tutti i passeggeri svolgevano e oltretutto un Urano che si adegua alla simbologia di anticipatore dei tempi, nell'inventare nuovi settori di lavoro, situazioni e macchinari, utilizzando tutto ciò che è a disposizione per essere trasformato, riutilizzato ed ampliato. In effetti l'attività dei professionisti a bordo dell'Antonov 24 consisteva nel produrre nuovi articoli da proporre al mercato italiano o a quello europeo con l'ausilio della mano d'opera locale, traendone così beneficio e nello stesso tempo fornendo al mercato rumeno quel materiale che non viene più richiesto dal nostro commercio perché obsoleto o decaduto, ma che tuttavia in Romania e negli altri paesi ad economia più arretrata assume attualità e valore commerciale. Urano, dunque, (soprattutto se legato al Sole per un uomo e se legato alla Luna per una donna) nella sua simbologia di drasticità e tagli netti porta l'individuo a cambiare attività o vita in modo repentino ed immediato e così è stato, improvviso e drastico, il volo dell'Antonov 24 verso la morte.
Valutando i transiti di tutti i passeggeri, si nota come siano presenti aspetti drastici di Urano che, come abbiamo già detto, si trova in posizione dominante nel tema natale di ognuno: un Urano il cui transito forma aspetto negativo con i luminari o con Marte, quando non sia lo stesso Marte di transito che forma aspetti disarmonici con Urano radicale, il pianeta che tra le varie simbologie rappresenta i cambiamenti drastici di vita e quindi anche la morte violenta. Anche Nettuno influisce nei transiti e spesso lo troviamo in aspetto negativo ai luminari o a Marte indicando in tal caso i cambiamenti di vita di una persona che possono portare anche alla morte perché il pianeta si trova in domicilio base in Sagittario, cosignificante della casa nona, che simboleggia i viaggi e in domicilio primario nei Pesci, cosignificante della casa dodicesima, che rappresenta la trasformazione - la morte. Nettuno quindi indica il mutamento che, se anche avviene in modo più tranquillo esteriormente, è tumultuoso nelle emozioni interne e tale summa di aspetti indica questi avvenimenti anche se per stabilire che la loro influenza incida proprio sulla morte fisica della persona e non su una crisi esistenziale, (che implica una sorte di morte interiore di una parte dell'anima, dalla quale poter rinascere e ricominciare) è essenziale esaminare i transiti nei temi dei familiari o dei partners dei defunti. È in tale ambito, infatti, come illustrano i transiti, che si può rilevare la sofferenza del lutto mentre il soggetto che muore interrompe all'istante la sua esistenza, cessano di colpo i suoi desideri, i suoi progetti, i suoi conflitti e a dimostrazione di ciò sta il fatto che i temi natali e i transiti delle vittime e dei relativi partners, che successivamente descriverò, non sono stati scelti direttamente da me, ma sono casuali dato che ho interpellato molti parenti delle vittime: alcuni si sono rifiutati di collaborare, altri invece hanno accettato ed è significativo ed esplicativo notare come tutti i partners delle vittime abbiano i pianeti che simboleggiano l'affettività (Venere), la figura maschile (Marte-Sole) nel caso di una donna e la figura femminile (Luna) nel caso di un uomo, in casa nona: occorre sottolineare inoltre come tali pianeti si rivelino "lesi" al momento dell'incidente.


 

 

 
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